15 marzo 2009

BOD, ovvero Book on demand

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In Italiano semplicemente, e banalmente, "stampa su richiesta", è un servizio che, al di fuori delle case editrici permette di creare autonomamente un libro in tiratura limitata, con un impegno economico minimo e con ampia visibilità, il tutto senza dover passare per la distruzione psicologica degli agenti e/o correttori di bozze.
Seria possibilità per il futuro o ennesimo errore commerciale?




Punti a favore:


1. Niente libri al macero, si stampa solo ciò che si vende grazie alla tecnica digitale
2. Ognuno può vedere "pubblicato" il suo pensiero (racconti, poesie, ricette e quant'altro)
3. Internet è oggi estremamente popolare e quindi nel tuo piccolo, tu autore emergente, riesci comunque ad essere in vista.




Punti a sfavore:


1. Si sa, è l'abitudine, se cerco un libro il primo posto dove sbircio è la libreria fisica, non il web.
2. Molti pensano, purtroppo, che, se qualcuno decide di stampare un libro in questo modo è perchè gli editori hanno scartato i suoi scritti. (Pensiero errato ma comune!)
3. Pochissimi siti di book on-demand hanno, oltre le recensioni, uno spazio dedicato ai commenti dei lettori e quindi, se non trovo da nessuna parte una buona recensione, come posso rischiare di gettare i miei soldi per uno scritto che magari non vale nulla?


Voi cosa ne pensate?




Articolo di Cinz

2 commenti a “BOD, ovvero Book on demand”

  • 15 marzo 2009 alle ore 04:43
    Mio Capitano says:

    ho visto il tuo post sui libri on demand. Mi pare che i punti negativi siano risibili e poi gli editori ci hanno davvero rotto i maroni. Io voto a favore. Ciao.

  • 16 marzo 2009 alle ore 04:02

    Non prenderà mai piedi. potrebbe essere uno sbocco per gli autori emergenti che in ogni caso poi dovranno comunque farsi pubblicare dalle grandi case editrici.

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