In Italiano semplicemente, e banalmente, "stampa su richiesta", è un se
rvizio che, al di fuori delle case editrici permette di creare autonomamente un libro in tiratura limitata, con un impegno economico minimo e con ampia visibilità, il tutto senza dover passare per la distruzione psicologica degli agenti e/o correttori di bozze.
Seria possibilità per il futuro o ennesimo errore commerciale?
1. Niente libri al macero, si stampa solo ciò che si vende grazie alla tecnica digitale
2. Ognuno può vedere "pubblicato" il suo pensiero (racconti, poesie, ricette e quant'altro)
3. Internet è oggi estremamente popolare e quindi nel tuo piccolo, tu autore emergente, riesci comunque ad essere in vista.
1. Si sa, è l'abitudine, se cerco un libro il primo posto dove sbircio è la libreria fisica, non il web.
2. Molti pensano, purtroppo, che, se qualcuno decide di stampare un libro in questo modo è perchè gli editori hanno scartato i suoi scritti. (Pensiero errato ma comune!)
3. Pochissimi siti di book on-demand hanno, oltre le recensioni, uno spazio dedicato ai commenti dei lettori e quindi, se non trovo da nessuna parte una buona recensione, come posso rischiare di gettare i miei soldi per uno scritto che magari non vale nulla?
Voi cosa ne pensate?
rvizio che, al di fuori delle case editrici permette di creare autonomamente un libro in tiratura limitata, con un impegno economico minimo e con ampia visibilità, il tutto senza dover passare per la distruzione psicologica degli agenti e/o correttori di bozze.Seria possibilità per il futuro o ennesimo errore commerciale?
Punti a favore:
1. Niente libri al macero, si stampa solo ciò che si vende grazie alla tecnica digitale
2. Ognuno può vedere "pubblicato" il suo pensiero (racconti, poesie, ricette e quant'altro)
3. Internet è oggi estremamente popolare e quindi nel tuo piccolo, tu autore emergente, riesci comunque ad essere in vista.
Punti a sfavore:
1. Si sa, è l'abitudine, se cerco un libro il primo posto dove sbircio è la libreria fisica, non il web.
2. Molti pensano, purtroppo, che, se qualcuno decide di stampare un libro in questo modo è perchè gli editori hanno scartato i suoi scritti. (Pensiero errato ma comune!)
3. Pochissimi siti di book on-demand hanno, oltre le recensioni, uno spazio dedicato ai commenti dei lettori e quindi, se non trovo da nessuna parte una buona recensione, come posso rischiare di gettare i miei soldi per uno scritto che magari non vale nulla?
Voi cosa ne pensate?
Articolo di Cinz



ho visto il tuo post sui libri on demand. Mi pare che i punti negativi siano risibili e poi gli editori ci hanno davvero rotto i maroni. Io voto a favore. Ciao.
Non prenderà mai piedi. potrebbe essere uno sbocco per gli autori emergenti che in ogni caso poi dovranno comunque farsi pubblicare dalle grandi case editrici.