Della trilogia Hunger Games di Suzanne Collins è rimasto gran poco da dire: best-seller mondiale tradotto in 26 lingue e diffuso in 40 paesi, ha riscosso immediato successo anche in Italia dove il primo libro della trilogia, Hunger Games, è rimasto per settimane nella classifica dei libri più venduti quando fu pubblicato nel 2009, dopo essere stati in patria un New York Time best-seller dal 2008 al 2010, rimanendo in classifica per 100 settimane consecutive. Dichiaratamente ispirata al mito di Teseo, nel quale la città di Atene era costretta ad inviare sette fanciulli e sette fanciulle a Creta in sacrificio al Minotauro, la saga è ambientata in un un futuro distopico post-apocalittco dove Canada e Stati Uniti si ritrovano raccolti nell'unica nazione di Panem, racconta la storia della sedicenne Katniss Everdeen che si offre volontaria in sostituzione della sorella minore per partecipare agli annuali Hunger Games, una sorta di gioco al massacro in mondovisione in cui 24 asolescenti si sfidano in una lotta all'ultimo sangue per ordine della Capitale, il cuore politico e militare della nazione. Il romanzo ha raccolto negli anni entusiasti apprezzamenti per la sua capacità di proporre tematiche significative come la lotta contro il totalitarismo e la critica della società dell'immagine a un pubblico di adolescenti, ma anche critiche accese per la violenza che coinvolge i giovani protagonisti in alcune sequenze. Le polemiche non hanno certo scoraggiato l'industria cinematografica che, a meno di due anni dalla pubblicazione del romanzo conclusivo della serie, ha proposto sul grande schermo Hunger Games, il film tratto dal primo capitolo della trilogia. Nel maggio 2012, quasi in contemporanea con la pubblicazione in Italia de Il canto della rivolta, terzo volume della saga (il secondo capitolo, La ragazza di fuoco, era arrivato nelle nostre librerie l'anno precedente), il film è arrivato anche nelle nostre sale, dopo aver stabilito negli USA il nuovo record d'esordio e aver incassato in tutto il mondo 214 milioni di dollari in un solo week-end, successo particolarmente ragguardevole se si considera che la pellicola ha ricevuto un PG-13 rating, a causa della violenza presente in alcune scene del film.
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| Jennifer Lawrence in una scena del film |
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| Donald Sutherland è il presidente Snow |
Questo peraltro è uno dei fattori che contribuisce a spogliare il racconto di uno dei suoi punti di forza, ovvero la critica alla cultura dei reality show dove ogni aspetto della vita si svolge sotto l'occhio della telecamera, costringendo ognuno ad assumere un ruolo predefinito che gli faccia conquistare il favore del pubblico, cedendo ad una pornografia dei sentimenti che lascia poco spazio agli ideali. Sotto questo aspetto il film è decisamente carente, probabilmente anche per una questione di tempistica che costringe a concentrare l'attenzione sulla seconda parte del racconto, dove risiede l'azione; così le sequenze dedicate alla preparazione dei due ragazzi ai giochi, dalla complessa scelta dei costumi all'importanza dell'attirare il favore degli sponsor con ogni mezzo, perdono decisamente di impatto rispetto a quanto accadeva nel romanzo dove, grazie al fatto che la vicenda era narrata in prima persona dalla stessa Katniss, si poteva percepire tutto il tormento interiore di una ragazza coraggiosa ma poco socievole nel cercare di dare un'accattivante immagine di sé a un pubblico disperatamente alla ricerca dello spettacolo.
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| Stanley Tucci è Caesar Flickerman |
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| Kravitz, Harrelson e Hutcherson in una scena |
Il trailer italiano del film
Articolo di Valetta








sono d'accordo, un adattamento magari non perfetto ma sostanzialmente riuscito. staremo a vedere i prossimi due capitoli...