18 marzo 2009

Il maestro di Pietroburgo - J.M. Coetzee

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I Contenuti

In esilio a Dresda, Dostoevskij ritorna a Pietroburgo sotto falsa identità, dopo la morte dai contorni poco chiari del figliastro. Lo scrittore si stabilisce nell'appartamento che era stato di Pavel e ossessivamente, insegue il fantasma del figlio per scoprire che cosa veramente gli sia capitato, indagando negli ambienti rivoluzionari di Necaev. Pietroburgo diventa lo scenario dove si intrecciano le passioni dello scrittore: il dolore per il figlio morto, l'attrazione che prova per Anna Sergeevna - la padrona di casa di Pavel che ora ospita lui -, e persino per la giovane figlia di lei, il conseguente desiderio di rimanere in Russia ma altresí il bisogno di tornare all'esilio di Dresda...


La Recensione

Coetzee si fonde con Dostoevskij. L'autore sudafricano riversa un episodio tragico della propria vita (l'improvvisa morte del figlio) nella vita del grande scrittore russo, descrivendolo metre, ormai uomo maturo, ritorna nella sua Pietroburgo per scoprire cos'è successo al figlio adottivo Pavel, morto in circostanza misteriose. Accettare la morte di Pavel è per Dostoevsky un impresa titanica, dolorosissima e piena di contraddizioni. Il suo tentativo di "salvare" il figlio dalla morte preservandolo nel proprio animo lo porta ad una lacerante autoanalisi, in cui tutte le sue contraddizioni di padre ma anche e soprattutto di uomo e scrittore emergono e sembrano volerlo schiacciare.
Coetzee sembra diventare Dostoevsky, nello stile, nell'ambientazione e nei personaggi, tutti prettamente dostoevskyani, ovvero essenzialmente dei simboli delle diverse componenti del'animo umano. Sembra quasi di rileggere un episodio de "I Demoni" (ed infatti il libro si ispira parzialmente ad un capitolo del romanzo di Dostoevsky che non fu più incluso nella stesura definitiva). Anche le tematiche sono simile: al complesso rapporto di lotta generazionale padri-figli si unisce il problema della lotta contro il regime, dell'idealismo senza ideali e della violenza che porta con se, dell'amore e le sue perversioni. Un libro intenso e difficile, scritto molto bene anche se a volte pare un po' forzato, sembra quasi che l'autore si sforzi di imitare lo stile di Dostoevsky, rendendo un po' fasulla la narrazione.


Articolo di Valetta97

Dettagli del libro


  • Titolo: Il maestro di Petroburgo
  • Titolo originale: The Master of Petersburg
  • Autore: J.M. Coetzee
  • Traduttore: Mara Baiocchi
  • Editore: Einaudi
  • Data di Pubblicazione: 2005
  • ISBN-13: 9788806172121
  • Pagine: 215
  • Formato - Prezzo: Brossura - 10,50 Euro

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