
I Contenuti
Ladri di reliquie, le Chiese cristiane d’Oriente e d’Occidente, un’oscura confraternita religiosa e La Divina Commedia sono gli elementi chiave di questo intrigo mozzafiato lungo diciassette secoli. A raccontare tutto è Suor Ottavia Salina, in fatto di paleografia massima autorità dell’Archivio Segreto del Vaticano. Un giorno, mentre è china su una ruvida pergamena, viene convocata urgentemente dalle più alte gerarchie pontificie che le affidano un compito di estrema segretezza. Suor Ottavia è l’unica persona al mondo in grado di decifrare uno strano tatuaggio – sette croci e sette lettere in greco antico che formano la parola stauros, ovvero croce – inciso sul cadavere di un etiope ritrovato sui monti della Grecia. Da questo enigma sembrano dipendere le sorti di tutte le Chiese cristiane, tanto più che accanto al corpo sono stati rinvenuti tre pezzetti di legno che probabilmente sono schegge della croce di Cristo. Affiancata dall’inflessibile Guardia Svizzera Kaspar Glauser-Röist e dall’archeologo Farag Boswell, la suorina paleografa finisce per indagare su una setta tanto misteriosa quanto dimenticata: gli Staurophiyakes, ovvero i Guardiani della Vera Croce, incaricati nel IV secolo di vegliare sul Sacro Legno e ora fermamente intenzionati a trafugarne tutti i frammenti dalle principali chiese del mondo. Ma come scovare i fantomatici ladri, le cui tracce sembrano scomparire in un remoto passato? La soluzione –sveleranno i tre investigatori- è celata in un unico vastissimo codice, il capolavoro assoluto del membro più illustre della Confraternita: Dante. Può dunque suonare come un indizio concreto la terzina del Purgatorio: “Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero/ché ‘l velo è ora ben tanto sottile,/certo che ‘l trapassar dentro è leggero”? Quali canti nascondono riferimenti ai rituali e ai luoghi di ritrovo reali degli Staurophiyakes? Cercando significati reconditi in ogni singolo verso del Purgatorio, sottoponendosi a pericolose prove iniziatiche e passando attraverso le sette città simbolo dei peccati capitali – Roma, Ravenna, Gerusalemme, Atene, Costantinopoli, Alessandria e Antiochia -, Suor Ottavia e i suoi due compagni metteranno a repentaglio le loro vite per sciogliere il mistero finale: chi è l’ultimo Catone?
La Recensione
Ladri di reliquie, le Chiese cristiane d’Oriente e d’Occidente, un’oscura confraternita religiosa e La Divina Commedia sono gli elementi chiave di questo intrigo mozzafiato lungo diciassette secoli. A raccontare tutto è Suor Ottavia Salina, in fatto di paleografia massima autorità dell’Archivio Segreto del Vaticano. Un giorno, mentre è china su una ruvida pergamena, viene convocata urgentemente dalle più alte gerarchie pontificie che le affidano un compito di estrema segretezza. Suor Ottavia è l’unica persona al mondo in grado di decifrare uno strano tatuaggio – sette croci e sette lettere in greco antico che formano la parola stauros, ovvero croce – inciso sul cadavere di un etiope ritrovato sui monti della Grecia. Da questo enigma sembrano dipendere le sorti di tutte le Chiese cristiane, tanto più che accanto al corpo sono stati rinvenuti tre pezzetti di legno che probabilmente sono schegge della croce di Cristo. Affiancata dall’inflessibile Guardia Svizzera Kaspar Glauser-Röist e dall’archeologo Farag Boswell, la suorina paleografa finisce per indagare su una setta tanto misteriosa quanto dimenticata: gli Staurophiyakes, ovvero i Guardiani della Vera Croce, incaricati nel IV secolo di vegliare sul Sacro Legno e ora fermamente intenzionati a trafugarne tutti i frammenti dalle principali chiese del mondo. Ma come scovare i fantomatici ladri, le cui tracce sembrano scomparire in un remoto passato? La soluzione –sveleranno i tre investigatori- è celata in un unico vastissimo codice, il capolavoro assoluto del membro più illustre della Confraternita: Dante. Può dunque suonare come un indizio concreto la terzina del Purgatorio: “Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero/ché ‘l velo è ora ben tanto sottile,/certo che ‘l trapassar dentro è leggero”? Quali canti nascondono riferimenti ai rituali e ai luoghi di ritrovo reali degli Staurophiyakes? Cercando significati reconditi in ogni singolo verso del Purgatorio, sottoponendosi a pericolose prove iniziatiche e passando attraverso le sette città simbolo dei peccati capitali – Roma, Ravenna, Gerusalemme, Atene, Costantinopoli, Alessandria e Antiochia -, Suor Ottavia e i suoi due compagni metteranno a repentaglio le loro vite per sciogliere il mistero finale: chi è l’ultimo Catone?
La Recensione
Questo libro mi ha interessata sin dalle prime pagine. Mi ha affascinata l'ambientazione attuale in un luogo oltremodo 'privato e inaccessibile' come lo Stato del Vaticano. Per chi lo legge il paragone con 'Il Codice da Vinci' è ovvio eL'ultimo Catone si associa al genere del thriller-religioso. Contiene però molta archeologia e notizie storiche precise. Una suora e paleografa dell'Archivio Segreto del Vaticano, un capitano della Guardia Svizzera e un archeologo egiziano si trovano coinvolti in un caso affascinante e misterioso: il ritrovamento del corpo di un etiope solcato da strane incisioni, lettere greche e croci. In tre protagonisti si ritrovano a dover indagare su una setta antichissima che si reputa l'unica depositaria della Vera Croce, il legno sul quale venne crocifisso Gesù Cristo. Il punto di riferimento è uno solo: la seconda cantica della Divina Commedia: Il Purgatorio. Il simbolismo di Dante la fa da padrone e d'altronde i misteri dello scrittore fiorentino forse non verranno mai svelati tutti quanti! La scrittura è semplice ed avvincente. La trama è un crescendo di emozioni e aspettative. I protagonisti sono ben delineati e carichi di sfumature. Non manca la solita storia d'amore che però in questo caso affronta anche un problema religioso: una suora che deve decidere di abbandonare o meno l'abito. Il libro si svolge come se fosse un pellegrinaggio presso i maggiori luoghi di culto di oggi come di ieri: Roma, Gerusalemme, Istanbul, Alessandria d'Egitto. Per raggiungere le conoscenze necessarie a svelare il mistero degli 'staurophylakes' ovvero i Guardiani della Vera Croce, questi investigatori così ben assortiti dovranno affrontare delle dure prove. Ho trovato fuori luogo e indifferente per la narrazione l'associazione donna siciliana, dunque, proveniente da famiglia mafiosa. Mostra una scarsità d'informazione e denota un pregiudizio che, ripeto, non aggiunge nulla alla trama del romanzo. Al di là di questo il ritmo della narrazione è veloce e coinvolgente ma il finale è lento e deludente. Se può sembrare inverosimile e fantasiosa la storia in sè e per sè, figuriamoci le scelte finali che, oltre ad essere scontate, sfiorano il ridicolo. Un vero peccato ma nel complesso una buona opera prima che tiene il lettore incollato alle sue pagine.
Articolo di Melly25
- Titolo: L'ultimo Catone
- Titolo originale: El ùltimo Catòn
- Autore: Matilde Asensi
- Traduttore: Andrea Carlo Cappi
- Editore: Sonzogno
- Data di Pubblicazione: 2005
- Collana: Oscar Mondadori
- Formato: Copertina rigida
- ISBN: 8845412148
- ISBN-13: 9788845412141
- Pagine: 483
- Prezzo: 6 Euro
- Link anobii: L'ultimo Catone




Che curiosità! Mi intriga ciò che hai scritto su questo libro... corro a comprarlo :-D
:D Ribadisco, il finale è a dir poco ridicolo!
Ciao
Concordo sul finale ridicolo, ma anche sull'intera cornice che in alcuni punti è un po' traballante. Però l'analisi del Purgatorio da quel punto di vista particolare l'ho apprezzato :)
@Morwen:
In generale è un bel libro, è appassionante, a tratti inverosimile ma appassionante. :D