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06 novembre 2013

Doctor Sleep - Stephen King

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I Contenuti

On highways across America, a tribe of people called the True Knot travel in search of sustenance. They look harmless—mostly old, lots of polyester, and married to their RVs. But as Dan Torrance knows, and spunky twelve-year-old Abra Stone learns, the True Knot are quasi-immortal, living off the steam that children with the shining produce when they are slowly tortured to death.
Haunted by the inhabitants of the Overlook Hotel, where he spent one horrific childhood year, Dan has been drifting for decades, desperate to shed his father’s legacy of despair, alcoholism, and violence. Finally, he settles in a New Hampshire town, an AA community that sustains him, and a job at a nursing home where his remnant shining power provides the crucial final comfort to the dying. Aided by a prescient cat, he becomes “Doctor Sleep.”
Then Dan meets the evanescent Abra Stone, and it is her spectacular gift, the brightest shining ever seen, that reignites Dan’s own demons and summons him to a battle for Abra’s soul and survival. This is an epic war between good and evil, a gory, glorious story that will thrill the millions of devoted readers of The Shining and satisfy anyone new to this icon in the King canon.

La Recensione

C'era una volta un bambino che vedeva i fantasmi. Suo padre era un ex-professore alcolizzato che tentava di risollevarsi e di scrivere un libro, il riscatto della sua vita, cui era stata offerta l'occasione di lavorare come custode di un prestigioso hotel durante la stagione di chiusura invernale. Quell'hotel, malauguratamente, era infestato da presenze maligne che avrebbero voluto assorbire i poteri extra-sensoriali del bambino. Il padre, già incline alla violenza per temperamento e per influsso dell'alcool, era gradualmente divenuto preda di quelle presenze e aveva tentato di uccidere la propria famiglia, tentativo che era terminato nell'esplosione dell'albergo in cui il padre aveva trovato la morte.
A trentasei anni dall'uscita di uno dei suoi più noti e apprezzati romanzi, Shining, King rimette mano al personaggio di Danny Torrance. Dan è ormai un uomo di mezza età, stanco e alcolizzato, sopravvissuto alle tragedie dell'Overlook Hotel, ai fantasmi - metaforici e non - che hanno continuato a infestare le sue notti, alla morte per cancro della madre Wendy. Dopo anni di vagabondaggi, di rapporti saltuari con sconosciute incontrate nei bar, di lavori finiti con un licenziamento per l'ennesima sbornia, la vita di Danny inizia finalmente ad assestarsi in una cittadina del New Hampshire, in cui trova amici, ottime lezioni di vita alle riunioni dell'AA, e un buon lavoro in una casa di riposo in cui può mettere a frutto ciò che è rimasto del suo shining per aiutare gli anziani nei loro ultimi momenti di vita (attività che gli vale il soprannome di Doctor Sleep).
Le cose iniziano nuovamente a precipitare quando una misteriosa bambina, Abra, si mette timidamente in contatto con lui usando a sua volta lo shining.

Doctor Sleep è un romanzo stanco. Stanco di personaggi, perché Danny, Halloran e Wendy stavano benissimo lì dov'erano, dentro Shining, il loro futuro in pagine mai scritte. Stanco d'idee, perché Stephen King, dopo quarant'anni di prolifico lavoro, ormai abusa dei temi che hanno fatto la sua fortuna: fantasmi (reali e non), bambine con poteri psichici che ricordano troppo da vicino una certa Charlie McGee, antagonisti malvagi che vogliono in qualche modo sfruttarne la forza, anziani in fin di vita, alcolismo. Stanco tanto più perché forse propone uno spirito nettamente opposto a quello del suo predecessore: laddove Shining era un romanzo furioso, l'incarnazione del timore di Stephen King - anche lui caduto preda in quel periodo dell'alcolismo - di poter trasformarsi in un mostro per i suoi figli, Doctor Sleep è pacato e pieno di speranza, un romanzo della vecchiaia.
Ci si chiede, appunto, perché appellarsi per una storia così banale al nome di Shining, dal momento che, trentacinque o quarant'anni dopo, di un protagonista di otto anni rimane ben poco. Doctor Sleep, di fatto, con l'Overlook Hotel ha ben poco a che fare, e il richiamo a Shining ha l'unica funzione di rifilare al lettore uno pseudosequel dai temi triti e ritriti. Meglio sarebbe stato scrivere una storia nuova e tentare d'infonderle qualche apporto originale, invece di puntare tutto sul predecessore per sfornare un romanzo così mediocre che la maggior parte dei fan di Shining fingeranno d'ignorarne l'esistenza. 
Non mancano di certo capitoli d'ottimo livello, poiché - naturalmente - Stephen King il suo mestiere lo conosce, ma per il resto Doctor Sleep dimostra una pericolosa mancanza d'idee reiterata in uno spropositato numero di pagine.

Giudizio:
+2stelle+ (e mezzo)

Articolo di Sakura87

Dettagli del libro
  • Titolo: Doctor Sleep
  • Autore: Stephen King
  • Editore: Scribner
  • Data di Pubblicazione: settembre 2013
  • ISBN-13: 9781476727653
  • Pagine: 544
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta - 30,00 $

26 gennaio 2013

The Wind Through the Keyhole (La leggenda del vento - La Torre Nera Volume 4.5) - Stephen King

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I Contenuti

For those discovering the epic bestselling Dark Tower series for the first time—and for its legions of dedicated fans—an immensely satisfying stand-alone novel and perfect introduction to the series.
Beginning in 1974, gaining momentum in the 1980s and coming to a thrilling conclusion when the last three novels were published in 2003-2004, the Dark Tower epic fantasy saga stands as Stephen King’s most beguiling achievement. It has been the basis for a long-running Marvel comic series.
Now, with The Wind Through the Keyhole, King has returned to the rich landscape of Mid-World. This story within a story within a story finds Roland Deschain, Mid-World’s last gunslinger, in his early days during the guilt-ridden year following his mother’s death. Sent by his father to investigate evidence of a murderous shape-shifter, a “skin-man,” Roland takes charge of Bill Streeter, a brave but terrified boy who is the sole surviving witness to the beast’s most recent slaughter. Roland, himself only a teenager, calms the boy by reciting a story from the Book of Eld that his mother used to read to him at bedtime. “A person’s never too old for stories,” he says to Bill. “Man and boy, girl and woman, we live for them.”

La Recensione

«Il tempo è come una serratura, pensò mentre contemplava le stelle. Sì, credo proprio di sì. Ogni tanto noi ci chiniamo e sbirciamo attraverso il buco. E quando lo facciamo, il vento che sentiamo sulle guance, il vento che soffia attraverso la toppa, è il respiro di tutto l'universo vivente.»

Sono trascorsi quasi otto anni, ormai, da quando la Scribner diede alle stampe l’ultimo, attesissimo volume della saga della Torre Nera: una chiusura circolare perfetta per la saga, che non ha mai dato adito a speranze che Stephen King tornasse a parlare ai suoi lettori del tanto amato pistolero Roland Deschain.
Annunciando la prossima pubblicazione di The Wind Through the Keyhole, lo scrittore è stato chiaro: sarebbe tornato a scrivere del Medio-Mondo, di Roland e del suo ka-tet, ma senza aggiungere nulla di sostanziale alla saga, anzi, il breve romanzo avrebbe potuto essere letto anche da chi non si fosse mai accostato al mondo della Torre Nera e ne desiderasse un assaggio.
Patti chiari, amicizia lunga: The Wind Through the Keyhole è una sorta di volume 4.5 della saga, un bonus track, se vogliamo, una finestra sul passato perché i Fedeli Lettori possano dare ancora uno sguardo carezzevole e nostalgico a personaggi che hanno tenuto loro compagnia a lungo, a un mondo creato con perizia sopraffina in cui potersi reimmergere probabilmente per l’ultima volta.

La narrazione si inserisce in uno iato narrativo - per l'appunto - tra la fine del quarto volume (il ka-tet dopo il racconto della brevissima primavera di Roland e l'incontro con Randall Flagg) e l'inizio del quinto (l'arrivo a Calla Bryn Sturgis). Procedendo lungo il Sentiero del Vettore, Roland e suoi compagni rischiano di venire investiti da una starkblast, una spaventosa tempesta preannunciata dal comportamento bizzarro dei bimboli, che porta con sé un crollo letale della temperatura e a cui è impossibile sopravvivere privi di un riparo.
Una volta al sicuro, davanti al calore rassicurante di un camino, mentre fuori infuria ferocemente il vento Roland narra al suo ka-tet una storia che, ancora una volta, vede protagonista il giovane pistolero.
...poco dopo aver ucciso la madre Gabrielle con le sue stesse mani, ingannato dal pompelmo di Maerlyn, Roland e l'amico Jamie DeCurry vengono inviati da Steven Deschain nella città di Debaria, dove un mutaforma sta facendo strage di coloni. Unico testimone, un ragazzino di nome Bill, che ha avuto modo di scorgere i piedi del mostro nella sua forma umana. Roland decide di usarlo come esca, e per tranquillizzarlo, nella cella in cui lo ha fatto rinchiudere per la sua stessa sicurezza, gli narra una delle storie che la madre era solita raccontargli mentre fuori infuriava il vento.
...e c'era una volta, tanto tempo fa, molto prima che il nonno del nonno di Bill nascesse, un ragazzino pressappoco della stessa età, di nome Tim, che viveva ai margini della misteriosa foresta di Fagonard. Ferita dalle mani del secondo marito Bern Kells, che l'ha resa cieca, la madre di Tim può essere curata solo da una benda magica che si trova nella casa del mago Maerlyn, o almeno così Tim è stato informato da The Covenant Man, una delle ennesime identità assunte da Marten Broadcloak, o Randall Flagg che dir si voglia. Ma il mago non è esattamente famoso per la sua filantropia...

Una storia dentro una storia dentro una cornice, che permette di tornare a esplorare il Medio-Mondo nel presente di Roland, Eddie, Susannah e Jake, nella giovinezza di Roland ai tempi di Gilead, nei lontani tempi mitici di Arthur Eld, in cui già si aggirava un certo uomo nero che, migliaia di anni dopo, sarebbe stato inseguito nel deserto da un certo pistolero. Nulla di sostanziale, come già detto, solo un tuffo nel passato, un modo per rivivere l'atmosfera della Torre Nera in una storia senza alti picchi di tensione ma gradevolissima.
Su una cosa mi sento di dissentire: per chi non si è mai accostato alla saga, questo libro in sé ha ben poco significato. Meglio partire da L'ultimo cavaliere, la versione riveduta e corretta - ovviamente.

L'edizione italiana del romanzo, uscita a novembre dopo vari mesi dall'edizione americana, ha visto il ritorno dello storico traduttore italiano del Re, Tullio Dobner, scelta azzeccata dal momento che la parlata del Medio-Mondo ha un gergo e un lessico molto particolari che risulterebbero resi differentemente da un diverso traduttore. Il titolo dell'edizione Sperling&Kupfer è piuttosto infelice: al posto della traduzione letterale "Il vento attraverso la serratura" (o "la toppa", come è stato tradotto altrove nel romanzo il termine "keyhole") è stato scelto La leggenda del vento.
Se deciderete di leggerlo in originale, segnalo che la lettura - per via del particolare gergo a cui ho accennato - è abbastanza difficoltosa per chi non ha un livello discreto di inglese e un dizionario con slang americani e arcaismi inglesi sottomano.

I libri della saga, tutti editi da Sperling&Kupfer:
E inoltre:
Giudizio:
+3stelle+ (e mezzo)

Articolo di Sakura87

Dettagli del libro (edizione americana)
  • Titolo: The Wind Through the Keyhole
  • Autore: Stephen King
  • Editore: Scribner
  • Data di Pubblicazione: 2012
  • ISBN-13: 9781451658903
  • Pagine: 320
  • Formato - Prezzo: Hardcover - 27.00 $
Dettagli del libro (edizione italiana)
  • Titolo: La leggenda del vento
  • Autore: Stephen King
  • Traduttore: Tullio Dobner
  • Editore: Scribner
  • Data di Pubblicazione: 2012
  • Collana: Pandora
  • ISBN-13: 9788820053253
  • Pagine: 375
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta - 19,90 Euro

     

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