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01 febbraio 2013

Le Quadrobambole - Elisa Sartarelli

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I Contenuti

La Città di Carta apre finalmente le sue porte al mondo. In un paese incantato fatto di magia e animali parlanti, vivono le quadrobambole, cioè gli abitanti della città. Tra streghe, elfi e sirene la vita scorre tra mille peripezie e tanto divertimento. Entrate nella Città di Carta per assaggiare i dolci del panificio di Bianca e i suoi tre folletti, attraversate il Bosco Alberoso, superate la foresta e proseguite verso nord fino al Mare d’Inchiostro per ascoltare le sirene, poi trascorrete con le quadrobambole la notte di Halloween e salite sulla slitta di Babbo Natale. Chissà se vorrete più tornare indietro?

La Recensione

Ci piace ogni tanto dare visibilità a libri che non rientrano esattamente nel nostro target ma che meritano di essere menzionati e che alcuni di voi potrebbero trovare interessanti. In questa categoria rientra sicuramente "Le Quadrobambole", una raccolta di di favole illustrate destinate ai più piccoli. 
Il punto di forza de "Le Quadrobambole" sta a mio parere nella genuinità con cui Elisa Sartarelli si rivolge ad un pubblico così giovane: il motore dell'opera sono infatti i disegni che l'autrice stessa ha creato quand'era bambina e che, una volta ritrovati da adulta, sono diventati lo spunto per dar vita alla Città di Carta e ai suoi fantastici abitanti. Aiutandosi con i quadretti delle pagine dei suoi quaderni, la giovane Elisa era in grado di disegnare con facilità tante piccole donnine che popolavano la sua fantasia. Anni dopo quelle figure semplici sono diventate le Quadrobambole, abitanti di una città fantastica dove semplici ragazzine vivono a contatto con folletti pasticceri, le streghe del Bosco Alberoso, le sirene e i tritoni del mare d'Inchiostro. 
Così come le loro protagonste, anche le favole narrate sono semplici nella loro struttura e nei messaggi che vogliono comunicare, la loro breve durata sicuramente adatta alle capacità di attenzione dei bimbi più piccoli, i quali potranno trovare in questi racconti spunti per stimolare la propria fantasia sotto diversi aspetti. Ogni fiaba è infatti accompagnata da un disegno originale a colori dell'autrice che, data la particolare tecnica di realizzazione, risulterà facilmente imitabile dai piccoli lettori i quali a loro volta potranno essere invogliati a produrne di nuovi secondo i propri gusti, magari arrivando ad inventare da soli le proprie favole di carta. La cosa non è ovviamente sfuggita all'autrice e agli editori che hanno addirittura inserito in fondo al libro lo schema per poter riprodurre uno dei disegni all'uncinetto.
Se avete quindi avete bimbi piccoli o ne conoscete qualcuno a cui vorreste fare un regalo, tenete presente queste Quadrobambole: non solo sono un ottimo modo per introdurre i bambini alla lettura ma sono anche un sincero contributo per lo sviluppo della loro creatività.
    Giudizio:
    +4stelle+

    Articolo di Valetta

    Dettagli del libro
    • Titolo: Le Quadrobambole
    • Autore: Elisa Sartarelli
    • Editore: REA
    • Data di Pubblicazione: 2010
    • ISBN: 9788874170463
    • Pagine: 281
    • Formato - Prezzo: Brossura - 9,90 Euro

      08 novembre 2012

      Frida e Diego. Una favola messicana - Fabian Negrin

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      I Contenuti

      Due bambini messicani si accingono a onorare la festa dei morti con i tradizionali dolci di zucchero a forma di teschio e le altre pietanze tipiche di questa giornata che, come ogni anno, portano sulla tomba dei loro cari defunti. La bambina si chiama Frida e, inseguendo il suo fidanzato Diego (sorpreso a baciare un’altra bambina, la sua migliore amica Rosa Espinoza), si cala dentro una tomba e finisce nel regno dei morti. Li aiuterà a trovare la strada per tornare in superficie un saggio cagnolino di razza xoloitzcuintle.

      La Recensione

      In poche pagine (circa venti, le altre sono tutte bellissime illustrazioni) Fabian Negrin riesce a introdurre molti degli elementi che hanno caratterizzato la burrascosa vita di Frida Khalo e Diego Rivera: il legame tra i due artisti, la passione di Diego Rivera per il cibo e le donne, la presenza quasi costante nella vita di Frida dei cani di razza xoloitzcuintle. La cornice è la tradizionale festa dei morti, festeggiata in Messico con dolci e riti ben precisi (proprio come accade ancora oggi in Sicilia), quasi a voler sottolineare indirettamente lo stretto rapporto che legherà per sempre i due artisti con la cultura tradizionale messicana. 
      Un libro molto bello rivolto ai bambini che già dai quattro anni possono apprezzare la vicenda narrata, in cui sono presenti due degli elementi delle fiabe più tradizionali: l’elemento magico/soprannaturale (il regno dei morti, il cane parlante) e le peripezie che i protagonisti devono affrontare in nome dell’amore. A questi elementi si aggiungono i dati più concreti collegabili con le vite di Frida Khalo e Diego Rivera. 

      Ho preso questo libro a mia figlia (di cinque anni) per la festa dei morti (che, da brava palermitana, festeggio ogni anno) e gli e l’ho fatto trovare la mattina insieme agli altri regali che i defunti, secondo la tradizione locale, portano ai bambini. Quale miglior regalo, ho pensato, di un libro che parla proprio della festa dei defunti e del regno degli scheletri? Per di più mi è sembrato un espediente ben architettato per farle conoscere due grandi artisti. Ovviamente li conosce come due bambini birichini che scappano dai genitori, si fanno dispetti a vicenda e vivono un’avventura entusiasmante e pericolosa allo stesso tempo, ma in questi pochi aggettivi c’è già molto di Frida e Diego. Aggiungo che questo libro aiuta noi genitori ad ampliare l’orizzonte dei nostri figli, facendo loro conoscere un’altra cultura; tutto questo, ovviamente, senza bisogno di una sola parola di spiegazione: è sufficiente leggere la vicenda di questi due bambini e, all’ultima pagina, soffermarsi sulle poche righe biografiche su Frida Khalo, Diego Rivera e Josè Guadalupe Posada (a cui Negrin si ispira per la rappresentazione del Regno dei Morti). 

      Mia figlia ha apprezzato la storia e anche le illustrazioni (e in definitiva il suo giudizio è importante quanto il mio, anzi, dal punto di vista del gradimento, lo è anche di più). 
      I disegni di Negrin rimandano alla morte (scheletri che danzano e che cercano di irretire i due bambini) ma non hanno i tratti scuri e, in alcuni casi, distorti di altri libri per bambini (penso ad esempio alle sofisticate illustrazioni di Rébecca Dautremer) che possono risultare troppo forti per i bambini più piccoli. 

      Il prezzo del libro è alto se, molto banalmente, lo mettiamo in relazione con il numero di pagine senza considerare la bellezza delle illustrazioni e dell’intero prodotto (che ha un formato molto curato e le pagine sono di grandi dimensioni). Non sono molti (purtroppo) i libri per bambini piccoli (dai tre ai cinque anni) ben curati sia nel testo sia nelle illustrazioni, spesso uno dei due elementi prevale sull’altro rendendo il libro non adatto ai bambini in età prescolare. Per la mia esperienza posso dire che se l’aspetto figurativo è di buon livello, spesso il testo è scialbo (penso a molte delle opere classiche in versione ridotta per bambini) e il bambino perde presto l’interesse. Viceversa quando è curato l’aspetto testuale, le illustrazioni sono poche e/o di scarsa qualità rendendo il libro in questione inadatto ai bambini più piccoli che, per caratteristiche intrinseche allo sviluppo cognitivo, hanno bisogno dell’ausilio delle illustrazioni per mantenere la concentrazione necessaria a seguire il racconto.

      Giudizio:
      +5stelle+ 

      Articolo di Patrizia

      Dettagli del libro
      • Titolo: Frida e Diego. Una favola messicana
      • Autore: Fabian Negrin
      • Illustratore: Fabian Negrin
      • Editore: Gallucci 
      • Data di Pubblicazione: 2011
      • Collana: Illustrati
      • ISBN-13: 9788861452602
      • Pagine: 40
      • Formato - Prezzo: Rilegato – 17,00 Euro

       

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