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12 settembre 2012

Cani selvaggi - Helene Humphreys

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I Contenuti

In una piccola città della provincia canadese, la chiusura di un mobilificio vero centro economico dell'area - genera inquietudine. Le vittime di un clima a tratti pesante sono soprattutto le donne, i bambini e i cani. Proprio sei cani, senza apparenti avvisaglie, fuggono o sono spinti a fuggire dalle case dove sono cresciuti e dove sono stati nutriti, scegliendo di vivere nel bosco, di essere selvaggi, liberi. I loro padroni - Alice, Jamie, Lily, Walter, Malcolm e una misteriosa biologa - ogni sera si ritrovano in un campo ai margini del bosco e chiamano i loro cani nella speranza che tornino a casa. Fra i sei padroni si stabilisce un legame molto stretto, che sovrappone all'attesa del ritorno dei cani, speranze di amore, di amicizia e di risoluzione delle proprie solitudini, mentre, sullo sfondo, si prepara la resa dei conti, la dolorosa soluzione alla incomprensibile e "intollerabile" storia dei cani che hanno scelto di diventare selvaggi.

La Recensione

C'è qualcosa di puro e incontaminato in queste pagine: l'ardore santo della libertà, che non può non essere selvaggia. Proprio come questi sei cani selvaggi, abbandonati e allontanati per un motivo o per un altro, rintanati in una foresta ai margini del mondo civilizzato, che decidono, ogni sera, di ignorare i richiami dei loro padroni. Padroni che sono altrettanto smarriti, abbandonati e allontanati: anche loro si spingono con piena consapevolezza ai margini della città e della civiltà.
Cani selvaggi
è un romanzo sulla vita, sull'amore, sugli abbandoni e sui legami, in un continuo gioco di specchi tra la vita dei cani, sempre più simili ai lupi, e la vita umana: entrambe si poggiano su convinzioni che sono mere concessioni. Un cane non è veramente fedele: però te lo lascia credere. La fedeltà è una concessione unilaterale, che può esser revocata. Così è, affatto semplicisticamente, la vita umana, così è l'intero spettro delle relazioni umane. A un cane selvaggio somiglia innanzitutto la febbre d'amore tra Alice, principale voce narrante, e Rachel, studiosa di lupi. E così è anche per gli altri personaggi: cinque altre voci narranti che si uniscono a quella maggioritaria di Alice in un patchwork che frammenta e ricostruisce la trama.
A sorprendere veramente è lo scenario spento, essenziale, minimalista, così come la scelta di personaggi intrappolati in una quotidianità quasi ordinaria. Una storia piccola per temi grandissimi. Una trama semplice per un messaggio molto più complesso. Il segreto della Humphreys è la sua vocazione di poetessa (che si lascia scappare talvolta, in improvvise virate di lirismo): una magistrale abilità nell'usare parole come colpi di cannone. Frasi semplici, pochi vocaboli, una punteggiatura appena sufficiente: e la capacità di esprimere un intero universo racchiuso in una frase sola.
Questo è un romanzo da leggere e rileggere, sottolineare ogni frase, riflettere su ogni parola, meditare su ogni virgola pausa e punto. Un romanzo di attese e di silenzi, come questi sei personaggi che parlano poco, ma ascoltano e aspettano, in silenzio, che il loro cane torni a casa.


Giudizio:
+5stelle+

Articolo di Tancredi

Dettagli del libro
  • Titolo: Cani selvaggi
  • Titolo originale: Wild Dogs
  • Autore: Helene Humphreys
  • Traduttore: C. Cartolano, D. Fortezza
  • Editore: Playground
  • Data di Pubblicazione: 2007
  • Collana:
  • ISBN-13: 9788889113240
  • Pagine: 167
  • Formato - Prezzo: Brossura - 13,00 Euro

15 marzo 2012

Un giovane americano - Edmund White

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I Contenuti

Primo volume della acclamata tetralogia parzialmente autobiografica di Edmund White, racconta la formazione di un adolescente negli Stati Uniti ingenui e moralisti degli anni Cinquanta. Il terrore degli altri, il senso di solitudine, il desiderio di appartenere al gruppo e di diventare popolare, l'indifferenza del padre, l'eccessivo attaccamento della madre, lo sforzo di capire se stesso. Sono questi i dolori, le angosce e le aspirazioni che il giovane protagonista fronteggia, immergendosi nell'arte e nell'immaginazione. Universi che considera più decifrabili e abitabili, ma che non riescono a esentarlo dalla vita. Questa, infatti, incombe nella forma del desiderio per gli uomini, costringendolo a combattere senso di colpa e vergogna, per arrivare, infine, a una più piena consapevolezza di sé.

La Recensione

Prima parte di una tetralogia autobiografica, questa storia di un giovane americano si distingue per la sua accecante bellezza in un panorama ricco di storie simili.
Il racconto scordinato, non progressivo cronologicamente, con salti improvvisi avanti e indietro nel tempo, scardina di fatto la classica struttura del bildungsroman, liberandolo dalle grinfie del genere e permettendogli di librarsi in volo. I pochi, ma sostanziosi capitoli, sono quasi delle storie indipendenti, che mostrano lo stesso personaggio profondamente mutato, calato in un contesto ogni volta diverso: prima un amore estivo sullo sfondo del rapporto complicato col padre, poi la vita da disadattati con l'ossessiva madre e la sorella, poi esperienze della più tenera infanzia, e quelle più mature in un colleggio per soli ragazzi. Il giovane americano si muove in uno scenario sconfinato, che muta davanti ai suoi occhi, ed è proprio nel mutare che si accorge sempre di più di quel che resta, di quella costante che altro non è che il residuo dell'io. Una costante problematica, incarnata fondamentalmente in una omosessualità sofferta e liberatoria insieme, soffocata e poi cercata.
Ciò che colpisce ben presto il lettore è soprattutto il grandissimo stile. Edmund White può vantare una scrittura meravigliosa, un lessico ricchissimo, uno stile che si compone in larga parte di metafore e analogie spietate.
Immensa è poi l'introspezione psicologica; la psicanalisi torna in diverse forme nel romanzo, ponendosi, imponente, come lente d'ingrandimento e chiave di lettura dell'intero romanzo, così da rivelare, alla fine, un intreccio invisibile che unisce quelli che sembravano episodi sconnessi, in ordine casuale.
Un monologo, un racconto, una confessione, soprattutto; Un giovane americano è un autoritratto che si fa a pezzi da solo, squarcia la tela e vi mostra tutto quello che c'è dietro.


Giudizio:
+5stelle+

Articolo di Tancredi

Dettagli del libro
  • Titolo: Un giovane americano
  • Titolo originale: A Boy's Own Story
  • Autore: Edmund White
  • Traduttore: A. Bocchi
  • Editore: Playground
  • Data di Pubblicazione: 2011
  • ISBN-13: 9788889113578
  • Pagine: 240
  • Formato - Prezzo: Brossura - 16,00 Euro

10 febbraio 2011

Quei giorni a Bucarest - Stefan B. Rusu

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I Contenuti

Bucarest, 1992. Nicu è uno studente della Facoltà di Giornalismo e collabora con la rivista Jurnal Universitar. In redazione arriva la notizia che un gruppo di studenti liceali vuol mettere in scena l’adattamento teatrale di Dichiarazione d’amore, un film di culto per i giovani romeni degli anni Ottanta, quando ancora il regime comunista, sotto la guida di Ceausescu, sembrava saldo. Appena Nicu entra nella palestra del liceo “Ion Neculce”, dove si stanno svolgendo le prove, è immediatamente colpito e affascinato dall’attore protagonista, il diciassettenne Gabriel. Figlio di un importante architetto e professore universitario, abituato, per la sua straordinaria bellezza, a sedurre chiunque, è a sua volta attratto da Nicu. Ma nella Romania di quegli anni l’amore tra due ragazzi non può avere vita facile.
 
La Recensione

Bucarest, anni Novanta. Mentre la Romania post-comunista si risveglia su un mondo diverso ed estraneo, un gruppo di liceali prepara l'adattamento teatrale di Dichiarazione d'amore, film cult e scandalo nella Romania ancora comunista degli anni Ottanta. Uno spettacolo che ormai non desta più alcun scalpore nella società post-comunista, al contrario della passione omosessuale che si consuma tra Gabriel, il giovane protagonista dello spettacolo, e Nicu, giovane giornalista in prova mandato ad assistere alle prove. Un parallelo non casuale: se negli anni Ottanta il film scandalo poteva essere metro delle chiusure e dei limiti della società rumena, ma anche del desiderio di apertura, lo stesso accade alla storia tra i due ragazzi, che ben presto diviene simbolo delle contraddizioni e delle difficoltà di una nazione ancora in crescita.
Cosa può significare, dunque, l'amore tormentato dei due ragazzi in un paese in cui "l’odio per i froci era come il tifo per la nazionale di calcio, come la bandiera, unisce tutti"? E cosa può significare, soprattutto, per i due protagonisti? A ben vedere, il loro è un rapporto capace di scardinare violentemente gli equilibri. Porta l'intera società, fatta di compagni di classe, di università, genitori, docenti, a confrontarsi con se stessa. Minaccia di far cadere Gabriel, adolescente ribelle perennemente in bilico sul filo della sua identità, che non riesce mai a mettere a fuoco se stesso, che si sente troppo diverso, troppo solo, senza punti di riferimento, e che in realtà vorrebbe disperatamente essere come gli altri. Trascina infine Nicu in un triangolo amoroso, perché lui ha già qualcuno: Vittorio, un italiano perennemente in completo Armani che lavora a Bucarest.
E apriamo la doverosa parentesi sul singolare personaggio di Vittorio: perché proprio un italiano? La risposta arriva subito non appena si scopre che il romanzo è scritto da un rumeno, ma in italiano (con l'aiuto di un editor). Vittorio finisce allora con l'incarnare la difficile mediazione, il confronto tra queste due culture e nazioni apparentemente distanti; Vittorio stesso diviene simbolo e punto di vista per il lettore italiano, che vede se stesso con gli occhi dell'altro.
La forza di questo romanzo sta dunque nel valicare le barriere, nell'oltrepassare i limiti del romanzo di genere, nel superare i cliché e i pregiudizi, mostrando come una storia d'amore riesca davvero a cambiare la vita. Forse non un intero paese, ma almeno la vita di qualche persona.


Giudizio:
+4stelle+

Articolo di Tancredi

Dettagli del libro
  • Titolo: Quei giorni a Bucarest
  • Autore: Stefan B. Rusu (con A. Bresciani)
  • Editore: Playground
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • Collana: High School
  • ISBN-13: 9788889113493
  • Pagine: 153
  • Formato - Prezzo: Brossura - 11,00 Euro

 

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