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24 gennaio 2011

Vango. Tra cielo e terra - Timothée de Fombelle

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I Contenuti

Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini distesi a terra sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso al sagrato della chiesa per arrestarlo.
Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola ad interessarsi al ragazzo, c’è anche una giovane donna che segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre fuoco contro di lui. Vango, arrivato in cima alla chiesa, riesce a scappare grazie allo Graf Zeppelin del comandante Eckener, venuto a Parigi per seguire la sua ordinazione. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote. Chi trama alle spalle di Vango? Chi è Vango in realtà? Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente approdato a tre anni insieme alla sua nutrice, Mademoiselle, che lo ha amato come un figlio, proteggendolo dal suo stesso passato, le sue solo certezze sono il nome, Vango Romano, e un fazzoletto con ricamate una V dorata e la frase Combien royaumes…nous ignorent… Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, il capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi, o la Talpa, una ragazzina ebrea di buona famiglia che condivide con Vango il gusto per l’indipendenza e le notti all’aperto sui tetti di Parigi. Poi c’è Ethel, scozzese ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.

La Recensione

Leggere Vango è un po' come guardare il primo episodio di un telefilm. Mille personaggi vengono presentati, un'infinità di storie e microstorie prendono il via ma è tutto accennato, nulla è approfondito e sul più bello ecco scorrere i titoli di coda. Tanti saluti e arrivederci alla prossima puntata.
L'avvio è impeccabile, non c'è che dire. Il piazzale di Notre-Dame, 40 giovani sdraiati a terra che attendono di essere ordinati sacerdoti, la pioggia battente, la folla in trepidazione, una giovane che piange a dirotto e poi all'improvviso la polizia che fa irruzione, un ragazzo si lancia in una fuga disperata, spari risuonano da chissà dove. Poche pagine e Vango ti ha già accalappiata, sei già in fuga con lui per i tetti di Parigi, lo segui ansiosa mentre si rifugia a bordo del leggendario Graf Zeppelin mentre il povero ispettore Boulard rimane a Parigi a bracolare nel buio. L'impressione è ottima, l'avventura c'è, il mistero pure, tutte le carte sono in regola per conquistare un lettore ben più smaliziato di un dodicenne.
A questo punto però l'autore va fuori strada, sbanda e si perde. Vuoi per il desiderio di buttare più carne possibile al fuoco, vuoi perchè ha già progettato uno o due seguiti a questo libro, de Fombelle inizia a divagare: ad ogni nuovo personaggio che compare sulla scena corrisponde una digressione più o meno breve nel suo passato, un viaggio nei ricordi non sempre inserito a proposito e non necessariamente legato allo sviluppo della storia o ad una migliore comprensione del personaggio in questione. Avendo appena rivisto il film, questo modo di narrare mi ha subito ricordato le infinite digressioni del protagonista de La versione di Barney, dove il semplice accenno ad un nume o ad un oggetto portavano ad un nuovo anedotto totalmente slegato dal corpo della narrazione. Il problema è che lì l'effetto era voluto, sia per la peculiarità del personaggio di Barney, sia per il suo Alzheimer galoppante, qui invece l'impressione che se ne ricava è che l'autore voglia un po' allungare il brodo per giustificare la necessità di un secondo volume. Questa tendenza si accentua man mano che si va avanti con la lettura, tanto da risultare veramente irritante nell'ultima parte del libro: che senso ha il personaggio della Talpa? E gli spocchiosi Cameron che tentano di accasare la povera Ethel col loro adorato figlioletto? Le loro comparsate risultano vuote e inutili, storie appiccicate come post-it sulla trama principale, così come quelle di tanti altri personaggi del racconto.
L'aspetto paradossale di questa sovrabbondanza di informazioni è che si perde di vista in continuazione il personaggio principale tanto che a fine libro ancora non si sa nulla di lui, non si è capito che tipo è, com'è il suo carattere, quali sono i suoi pensieri. Se abbiamo imparato a conoscere l'anticonformista Ethel nel profondo e ci siamo fatti un'idea precisa di che tipo fosse il grande Eckener, comandante dello Zeppelin, Vango non è altro che una sagoma vuota sulla quale si possono incollare generici aggettivi come "coraggioso", "spaventato", "agile" ma nel complesso non se ne individua il carattere, il suo desiderio di diventare monaco non ha un perché, il suo rapporto con Ethel è indefinibile e subisce trasfomazioni inspiegabili.
L'autore, per quanto dimostri di non essere un novellino, alla prova dei fatti non sembra in grado di gestire una trama così articolata. Anche nello stile utilizzato sembra che abbia voluto strafare. Intendiamoci, il libro è ben scritto ma spesso il tono è eccessivamente "epico", soprattutto quando si viaggia nel mondo dei ricordi ogni dettaglio viene narrato con un tono quasi fatalista. Troppi inoltre i termini ad effetto tanto che a volte si cade nel melodrammatico.
Resto in attesa di un secondo volume che dia una risposta agli innumerevoli interrogativi lasciati in sospeso, così com'è Vango è un libro che non sta in piedi da solo.


Giudizio:
+3stelle+

Articolo di Valetta

Dettagli del libro
  • Titolo: Vango.Tra cielo e terra
  • Titolo originale: Vango. Entre ciel et terre
  • Autore: Timothée de Fombelle
  • Traduttore: M.Bastanzetti
  • Editore: San Paolo
  • Data di Pubblicazione: 20 febbraio 2011
  • Collana: Narrativa San Paolo Ragazzi
  • ISBN-13: 9788821569890
  • Pagine: 428
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta - 18,00 Euro

03 gennaio 2011

Novità in libreria: Vango. Tra cielo e terra di Timothée de Fombelle

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I libri per ragazzi più che una categoria letteraria sono oramai una giungla di offerte e promesse, non sempre mantenute, in cui è difficile districarsi. Coloratissime a accattivanti copertine fanno a gara per attirare l'attenzione dei ragazzi ma anche degli adulti e diciamcelo,troppo spesso ultimamente la copertina è la parte migliore del libro. Quante volte già dopo le prime pagine ci siamo resi conto che quel bel librone così promettente non è altro che l'ennesimo libro fotocopia, la solita sfilata di elfi, folletti e maghetti alle prese con avventure così banali da far indignare persino un bimbo di tre anni.
E allora come si fa per non rimanere fregati? Domanda difficile, probabilmente destinata a rimanere senza risposta certa; per fortuna non ci troviamo di fronte a questo dilemma quando abbiamo a che fare con un autore come Timothée de Fombelle. Questo giovane autore francese ha già dimostrato di saper conquistare i suoi lettori con originalità e creatività grazie alla mini-saga di Tobia (Tobia I- Un millimetro e mezzo di coraggio e Tobia II- Gli occhi di Elisha) . Tradotta in 20 lingue, la storia di questo bimbo alto solo un millimetro e mezzo ha venduto oltre 80.000 copie e ha fruttato a Timothée diversi premi letterari.
Ora l'autore ci riprova, discostandosi dalle atmosfere di Tobia e mirando ad un pubblico un po' più grande, con un storia che mescola mistero, thriller e avventura e che arriverà in libreria questo febbraio: Vango.Tra cielo e terra.
Finzione e realtà si uniscono per raccontarci le avventure di un ragazzo senza passato che, nella Parigi della prima metà del secolo scorso, si ritrova improvvisamente accusato di omicidio e costretto ad una fuga rocambolesca, che lo porterà ad avere a che fare con i personaggi più disparati, tra cui una ricca ereditiera scozzese, un monaco a capo di un convento segreto, e niente meno che il dittatore sovietico Iosif Stalin.

Il libro si rivolge ad un pubblico dai 12 anni in su, ma con queste premesse non dovrebbe mancare di conquistare anche i più grandi!




Scheda del libro
Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini distesi a terra sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso al sagrato della chiesa per arrestarlo.
Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola ad interessarsi al ragazzo, c’è anche una giovane donna che segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre fuoco contro di lui. Vango, arrivato in cima alla chiesa, riesce a scappare grazie allo Graf Zeppelin del comandante Eckener, venuto a Parigi per seguire la sua ordinazione. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote. Chi trama alle spalle di Vango? Chi è Vango in realtà? Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente approdato a tre anni insieme alla sua nutrice, Mademoiselle, che lo ha amato come un figlio, proteggendolo dal suo stesso passato, le sue solo certezze sono il nome, Vango Romano, e un fazzoletto con ricamate una V dorata e la frase Combien royaumes…nous ignorent… Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, il capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi, o la Talpa, una ragazzina ebrea di buona famiglia che condivide con Vango il gusto per l’indipendenza e le notti all’aperto sui tetti di Parigi. Poi c’è Ethel, scozzese ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.


Vango. Tra cielo e terra di Timothèe de Fombelle
Casa Editrice San Paolo
400 pag.
pubblicazione: febbraio 2011


Articolo di Valetta
 

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