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21 novembre 2013

James McBride vince il National Book Award nella categoria fiction

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E' di qualche ore fa l'annuncio della lista dei vincitori del National Book Award 2013.
Per la categoria fiction si è aggiudicato il riconoscimento James McBride per il suo romanzo The Good Lord Bird.
Ricordiamo per le altre categorie la vittoria di George Packer per il nonfiction award con "The Unwinding: An Inner History of the New America", Mary Szybist per la poesia con "Incarnadine: Poems," e Cynthia Kadohata per il Young People's Literature Award con "The Thing About Luck."

L'autore. James Mc Bride è uno scrittore e musicista statunitense originario di Brooklyn, dove crebbe in una famiglia multi-etnica composta dal padre afroamericano e la madre ebrea di origine polacca e i loro dodici figli. Raccontando la propria infanzia in questa famiglia di umili origini guidata da una madre severa ed estremamente religiosa, che si convertì al cattolicesimo dopo il matrimonio con il padre dello scrittore, McBride raggiunse la celebrità nel 1996 con l'opera Il colore dell'acqua (The color of

water, Rizzoli, 1998) che rimase nella classifica dei bestseller per due anni e viene attualmente fatta leggere in molte scuole americane.
Al pubblico italiano, tuttavia, il suo nome sarà più familiare per il romanzo del 2002 Miracolo a Sant'Anna (Miracle at St. Anna, Rizzoli 2008), storia dell'esperienza in Italia della divisione afroamericana dell'esercito statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale, opera resa celebre dall'omonimo film del 1008 diretto da Spike Lee.
The Good Lord Bird è l'ultimo romanzo di McBride, una commedia ispirata alla vita del celebre abolizionista John Brown e che si aggiudica il National in modo un po' inaspettato, sfavorita rispetto ad altri candidati quali The Lowlands di Jhumpa Lahiri e Bleeding Edge di Thomas Pynchon, tanto che l'autore, decisamente stupito al momento di ritirare il premio, ha dichiarato di non aver nemmeno pensato a preparare un discorso. McBride ha comunque sottolineato il conforto trovato nella stesura di questa irriverente novella, scritta nel bel mezzo di tragedie personali quali la morte della madre e la crisi del suo matrimonio. Ancora inedito in Italia, The Good Lord Bird è stato pubblicato nell'agosto di quest'anno da Riverhead Books, parte del gruppo Penguin.


Il libro. 
Dall'autore dei bestseller Il colore dell'acqua e Song Yet Sung, la storia di un giovane ragazzo nato schiavo che si unisce alla crociata antischiavista di John Brown e che deve fingersi ragazza per sopravvivere.
Henry Shackleford è un giovane schiavo che vive in Kansas nel 1857, anno in cui la regione è un campo di battaglia tra forze pro e anti schiavitù. E poi giunge John Brown, il leggendario abolizionista, e un alterco con il padrone di Henry s'inasprisce rapidamente. Henry è costretto a lasciare la città con Brown, che lo crede una ragazza.
Nel corso dei mesi seguenti, Henry - che Brown soprannomina Cipollina - cela la propria vera identità nel tentativo di rimanere in vita. Infine Cipollina si ritrova con Brown nello storico attacco di Harpers Ferry del 1859, uno dei principali catalizzatori per la Guerra Civile.
Avvincente mix tra storia e invenzione, raccontato con la meticolosa attenzione di McBride nei confronti dei dettagli e dei personaggi, The Good Lord Bird è una stimolante avventura e contemporaneamente una commovente esplorazione dell'identità e della sopravvivenza.

  • Titolo: The Good Lord Bird
  • Autore: James McBride
  • Editore: Riverhead Books
  • ISBN-13: 9781594486340
  • Anno di pubblicazione: Agosto, 2013
  • Pagine: 432
  • Fromato - prezzo: Paperback - 12,91 dollari

  • Articolo di Valetta

    17 ottobre 2013

    National Book Award 2013: la shortlist per la categoria fiction

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    Dopo l'annuncio del vincitore dell'ambito Man Booker Prize 2013, conferito al miglior romanzo in lingua inglese da un cittadino del Commonwealth delle nazioni, dell'Irlanda o dello Zimbabwe, perviene proprio in questi giorni anche la rosa finalista al National Book Award
    Istituito nel 1950, il premio ha l'obiettivo di «celebrare il meglio della letteratura americana, espandere il suo pubblico, e rilanciare il valore culturale della scrittura americana di qualità». Una giuria di cinque membri ogni anno decreta i vincitori di quattro categorie: narrativa (fiction), saggistica (nonfiction), poesia (poetry) e letteratura per ragazzi (young people's literature), più due premi alla carriera (il Medal for Distinguished Contribution to American Letters e il Literarian Award for Outstanding Service to the American Literary Community). Tra i nomi noti che si sono aggiudicati il premio in passato figurano William Faulkner, Philip Roth, John Updike, Joyce Carol Oates, Thomas Pynchon, Alice Walker, Jonathan Franzen, W.H. Auden.
    Vediamo dunque i candidati di quest'anno per la categoria fiction:

    The Flamethrowers di Rachel Kushner (Scribner/Simon&Schuster)
    Il primo romanzo di Rachel Kushner, Telex da Cuba, è stato nominato per il National Book Award e recensito sulla cover del New York Times Book Review. Il suo secondo romanzo, ancora più ambizioso e brillante, è l'affascinante storia di una giovane artista e dei mondi che incontra a New York e Roma nella metà degli anni '70 - l'underground, l'elite e il pericolo. 
    E' il 1975 e Reno - così chiamata per il luogo in cui è nata - è arrivata a New York per soddisfare la sua attrazione verso le motociclette ed entrare nel mondo dell'arte. Il suo arrivo coincide con un'esplosione di attività nel mondo artistico: la colonizzazione della SoHo deserta e industriale da parte degli artisti, le staging actions nell'East Village, l'assottigliamento della linea tra vita e arte. Reno incontra un gruppo di sognatori e narratori che la sottopongono a una sorta di educazione sentimentale. Ardente, vulnerabile e audace, Reno intraprende una relazione con un artista chiamato Sandro Valera, il semi-emancipato erede di un impero gommistico e motociclistico italiano. Durante una visita alla famiglia di Sandro in Italia, Reno s'innamora dei membri del movimento radicale che sopraffece l'Italia negli anni Settanta. Il tradimento la spinge in una corrente clandestina.
    The Flamethrowers è una coinvolgente esplorazione della mistica del femminile, del falso, del terrorismo. Al centro si erge la protagonista di Kushner, brillantemente caratterizzata, una giovane donna all'apice. Emozionante e coraggioso, si tratta di un grande romanzo americano da una scrittrice di spettacolare talento e immaginazione.

    Rachel Kushner, classe '68, è nata in Oregon e vive a San Francisco. E' nota per la sua attività di editrice della rivista di arte contemporanea Soft Targets e per il romanzo Telex da Cuba, pubblicato in Italia da Mondadori.


    The Lowland di Jhumpa Lahiri (Alfred A. Knopf/Random House)

    Dall'autore del bestseller L'omonimo, vincitore del Premio Pulitzer, un nuovo straordinario romanzo ambientato in India e America, che espande il raggio d'azione di uno dei più stupefacenti narratori: la storia di due fratelli uniti dalla tragedia, una donna geniale perseguitata dal suo passato, un paese lacerato dalla rivoluzione, e un amore che dura oltre la morte.

    Nati con solo quindici mesi di differenza, Subhash e Udayan Mitra sono due fratelli inseparabili, spesso confusi tra loro nel vicinato di Calcutta dove sono cresciuti. Ma sono anche caratteri opposti, con futuri profondamente differenti davanti. E' il 1960, e Udayam - carismatico e impulsivo - si trova trascinato nel movimento naxalita, una ribellione volta a sradicare la disuguaglianza e la povertà; darà tutto, rischierà tutto, per ciò in cui crede. Subhash, il figlio devoto, non condivide la passione politica del fratello; lascerà casa per dedicare la vita alla ricerca scientifica in un pacifico angolo costiero d'America.
    Ma quando Subhash scopre ciò che è accaduto al fratello nel bassopiano fuori dalla residenza di famiglia, torna in India per raccogliere i pezzi di una famiglia distrutta, e per guarire le ferite che Udayan si è lasciato dietro - incluse quelle che bruciano nel cuore della moglie di suo fratello. Magistralmente ricco di suspense, spiazzante, amaramente intimo, The Lowland è un'opera di grande bellezza e di complesse emozioni; un'avvincente saga familiare e una storia incastrata in una storia che abbraccia generazioni e geografie con impeccabile autenticità. E' Jhumpa Lahiri al meglio delle sue possibilità. 

    Jhumpa Lahiri è una famosa autrice indoamericana. La sua opera di esordio, la raccolta di racconti L'interprete dei malanni (in Italia pubblicata da Guanda), ha vinto nel 2000 il Premio Pulitzer.


    The Good Lord Bird di James McBride (Riverhead Books/Penguin Group USA)
    Dall'autore dei bestseller Il colore dell'acqua e Song Yet Sung, la storia di un giovane ragazzo nato schiavo che si unisce alla crociata antischiavista di John Brown e che deve fingersi ragazza per sopravvivere.
    Henry Shackleford è un giovane schiavo che vive in Kansas nel 1857, anno in cui la regione è un campo di battaglia tra forze pro e anti schiavitù. E poi giunge John Brown, il leggendario abolizionista, e un alterco con il padrone di Henry s'inasprisce rapidamente. Henry è costretto a lasciare la città con Brown, che lo crede una ragazza.
    Nel corso dei mesi seguenti, Henry - che Brown soprannomina Cipollina - cela la propria vera identità nel tentativo di rimanere in vita. Infine Cipollina si ritrova con Brown nello storico attacco di Harpers Ferry del 1859, uno dei principali catalizzatori per la Guerra Civile.
    Avvincente mix tra storia e invenzione, raccontato con la meticolosa attenzione di McBride nei confronti dei dettagli e dei personaggi, The Good Lord Bird è una stimolante avventura e contemporaneamente una commovente esplorazione dell'identità e della sopravvivenza.

    Scrittore e musicista americano, James McBride è nato da un afroamericano e da un'immigrata ebrea polacca. Ha lavorato come giornalista per note testate quali il Boston Globe, il Washington Post, il Chicago Tribune e il New York Times. Il suo romanzo più famoso è Il colore dell'acqua (pubblicato in Italia da Rizzoli).


    Bleeding Edge di Thomas Pynchon (The Penguin Press/Penguin Group USA)
    Siamo nel 2001, a New York City, nella quiete tra il collasso del dotcom boom e i terribili eventi dell'11 settembre. Silicon Alley è una città fantasma, il Web 1.0 è nel periodo dell'angst adolescenziale, Google deve ancora quotarsi sul mercato regolamentato, Microsoft è ancora considerato l'Impero del Male. Magari non gireranno tanti soldi quanti ce n'erano all'apice del tech bubble, ma non mancano gli imbroglioni che cercano di accaparrarsi una fetta di ciò che resta. 
    Maxine Tarnow ha una piccola attività d'investigazione frodi nell'Upper West Side, che indaga su diversi tipi di artisti della truffa su piccola scala. Un tempo era legalmente autorizzata, ma la sua licenza se n'è andata un po' di tempo fa, cosa che in realtà si è rivelata una benedizione perché adesso può seguire il suo personale codice etico - portare una Beretta, trattare con i delinquenti, hackerare i conti in banca altrui - senza sentirsi troppo in colpa. Per il resto, Maxine è solo una normale madre lavoratrice (due bambini alle elementari, una situazione complicata con il suo semi-ex-marito Horst, il massimo della normalità che puoi trovare nel vicinato), finché Maxine inizia a frugare tra le finanze di un'azienda di sicurezza informatica e del suo CEO, un geek miliardario; da quel momento in poi le cose iniziano rapidamente a spingersi nei bassifondi e verso il centro della città. Presto si ritrova invischiata con uno spacciatore di droga su un motoscafo art deco, con un esperto di profumi ossessionato dal dopobarba di Hitler, con un sicario neoliberale fissato per le scarpe, e ancora con elementi della mafia russa, con blogger, hacker, programmatori e imprenditori, alcuni dei quali iniziano a essere trovati misteriosamente morti. Di morte violenta, ovviamente.
    Con occasionali escursioni nel Web Sommerso e nel Long Island, Thomas Pynchon, incanalando il suo spirito di madre ebrea, ci regala un romanzo storico nella New York dei primi giorni di Internet, non tanto distante sul calendario ma lontana anni luce dal punto in cui siamo giunti da allora.

    I colpevoli saranno rivelati, se non consegnati alla giustizia? Maxine dovrà estrarre l'arma dalla tasca? Lei e Horst torneranno insieme? Jerry Seinfeld farà un'apparizione fuori programma? Sarà riportato l'equilibrio nel bilancio secolare e karmico? Ehi, chi vuole saperlo?


    Thomas Pynchon, ne siamo sicuri, non ha bisogno di presentazioni. Nato nel 1937 a Glen Cove, è considerato uno dei massimi esponenti della letteratura postmoderna internazionale. Conduce una vita ritirata dalla scena pubblica, obbligando il suo editore al massimo riserbo circa la sua identità. Tra le sue opere più famose, ricordiamo V., L'arcobaleno della gravità, Vineland (Rizzoli).


    Tenth of December di George Saunders (Random House)
    Dall'indiscusso maestro del racconto, George Saunders, una nuova raccolta stupefacente e disturbante. Finora il suo lavoro più causticamente esilarante, Tenth of December illumina circa l'esperienza umana ed esplora figure perse in un labirinto di difficili preoccupazioni. Il membro di una famiglia ricorda un palo nel cortile vestito per tutte le occasioni; il Direttore di Divisione Todd Birnie invia una nota ai suoi impiegati che secondo lui necessitano d'ispirazione; Jeff affronta dei terribili ultimatum e la prospettiva del Darkenfloxx™ in insoliti trial farmacologici; e a un'asta di celebrità locali Al Roosten nasconde il suo monologo interiore dietro un sorriso vittorioso che spera lo renderà popolare. Sebbene, come scopre un ragazzo, a volte le voci si attenuino e tutto ciò che resta è una collina ghiacciata in un freddo giorno di dicembre... Con oscure visioni del futuro che accompagnano i fantasmi del passato e il presente mutevole, Tenth of December canta con sorprendente fascino e intensità, e riafferma Saunders come uno dei nostri più grandi narratori viventi.

    George Saunders è nato in Texas nel 1958. E' giornalista per il New York Times e per il The New Yorker e autore di opere di narrativa quali Pastoralia e Nel paese della persuasione (pubblicati in Italia rispettivamente da Einaudi e Minimum Fax).


    Articolo di Sakura87

    10 ottobre 2013

    Premio Nobel per la Letteratura: vince Alice Munro

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    Finalmente ce l'ha fatta. Dopo anni passati ad essere indicata fra i possibili, papabili, quasi-certi e certissimi vincitori, quest'anno è veramente toccato a lei: Alice Munro ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, tredicesima donna ad aggiudicarsi questo premio dal 1901, anno della prima edizione, a oggi. 
    Nata in Canada 82 anni fa, Alice Munro è celebre soprattutto per i suoi racconti, di cui è autrice estremamente prolifica dall'adolescenza, sebbene la prima raccolta, La danza delle ombre felici, venga pubblicata solo nel 1968. Il successo di pubblico e critica è immediato e le frutta il primo dei suoi tre Governor General's Literary Award. Gli altri due arriveranno nel 1978 per la raccolta di novelle Chi ti credi di essere? e nel 1982 per Il percorso dell'amore
    Proprio per la sua predilezione per le storie brevi la Munro è stata spesso indicata come la Chekhov canadese. Famosa per le sue ambientazioni nelle piccole realtà di provincia, la Munro ha sempre prediletto eroine complesse, catturate in varie fasi sella loro vita, dall'adolescenza alla maturità, in concomitanza con l'esperienza personale dell'autrice stessa. In comune con il grande maestro russo del racconto, le opere della Munro hanno la carattesistica di concentrarsi sulle piccole cose, gli eventi ordinari che nascondono profonde epifanie. 
    Nonostante la breve durata, molti suoi racconti colpiscono per la profondità del personaggi e l'impatto emotivo trasmesso, oltre che per la lucidità con cui ella mette in luce le ambiguità della vita con uno stile che giustappone senza difficoltà il fantastico e il reale, per questo diversi critici hanno contestato che ella non scriva racconti ma veri e propri romanzi. Ricordiamo infine che Alice Munro è considerata uno degli esponenti di quella fascia di letteratura gotica nota come South Ontario Gothic.
    Niente da fare anche quest'anno per altri candidati storici quali Haruki Murakami ,che quest'anno gli scommettitori davano 3/1 come chances di vittoria, o la scrittrice statunitense Joyce Carol Oates, così come sono state scartate scelte più anticonvenzionali come i cantautori Bob Dylan e Leonard Cohen, proposti ogni anno come papabili, o l'assai improbabile Roberto Vecchioni nostrano. Per una volta i giudici non si sono comunque discostati molto dalle aspettative dato che, come si accennava, la Munro è stata più volte candidata negli ultimi anni e, rispetto ad altri suoi predecessori, è una figura piuttosto nota anche fra il grande pubblico. Sebbene nel mio cuore ci sia sempre la speranza che Dylan possa farcela prima o poi, personalmente mi ritengo piuttosto soddisfatta dalla scelta di quest'anno.

    Una curiosità: l'autrice, che oltre alla medaglia d'oro e al diploma ufficiale riceverà un premio di 900 mila euro, pare si sia ritrovata la comunicazione della vittoria sulla segreteria telefonica perché, al momento dell'annuncio, in Canada erano ancora le quattro del mattino e l'Accademia Svedese non è stata quindi in grado di contattarla.

    Questo l'elenco della opere di Alice Munro pubblicate finora:


  • La danza delle ombre felici (Dance of the Happy Shades) (1968) - edizione italiana: La tartaruga, 1994 - vincitore Governor General's Award for Fiction
  • Lives of Girls and Women (1971)
  • Something I've Been Meaning to Tell You (1974)
  • Chi ti credi di essere? (Who Do You Think You Are?, pubblicato anche col titolo The Beggar Maid) (1978) - E/O, 1995; Einaudi 2012 - vincitore Governor General's Award for Fiction
  • Le lune di Giove (The Moons of Jupiter) (1982) - Einaudi, 2008
  • Il percorso dell'amore (The Progress of Love) (1986) - Serra e Riva, 1989 - Governor General's Award for Fiction
  • Stringimi forte, non lasciarmi andare (Friend of My Youth) (1990) - La tartaruga, 1998 - vincitore Trillium Book Award
  • Segreti svelati (Open Secrets) (1994) - La tartaruga, 2000
  • Selected Stories (1996)
  • Il sogno di mia madre (The Love of a Good Woman) (1998) - Einaudi, 2001
  • Nemico, amico, amante... (Hateship, Friendship, Courtship, Loveship, Marriage) (2001) - Einaudi, 2003
  • In fuga (Runaway) (2004) - Einaudi, 2004
  • La vista da Castle Rock (The View from Castle Rock) (2006) - Einaudi, 2007
  • Troppa felicità (Too Much Happiness) (2009) - Einaudi, 2011
  • Dear Life – 2012

    Raccolte:
  • No Love Lost (2003)
  • Vintage Munro (2004)
  • Carried Away: A Selection of Stories (2006)
  • Racconti, a cura di Marisa Caramella (antologia) - Mondadori, 2013

  • Articolo di Valetta

    12 settembre 2013

    Tutte le novità da Terry Brooks: dietro le quinte del Festivaletteratura

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    Se qualcuno avesse raccontato alla ragazzina che circa 15 anni fa prese in mano La Spada di Shannara che un giorno avrebbe incontrato Terry Brooks e che avrebbe avuto occasione di mangiare addirittura una pizza con lui non ci avrebbe creduto. Eppure è esattamente quello che è accaduto sabato mattina, in una Mantova affollata di lettori, grazie alla disponibilità della casa editrice italiana dell’autore (Mondadori) e dei ragazzi di The Blue Divide, il suo portale italiano ufficiale, che ci hanno permesso di unirci al loro raduno in pizzeria.


    Con oltre 50 romanzi all’attivo in poco più di 35 anni, Terry Brooks è uno dei più famosi e prolifici scrittori di fantasy del mondo; un ristretto manipolo di blogger e fan l’ha incontrato a Mantova in privato il giorno successivo al suo intervento al Festivaletteratura, dove ha presentato l’edizione italiana di I guardiani di Faerie, primo libro della nuova trilogia ambientata nelle Quattro Terre e intitolata Gli oscuri segreti di Shannara.
    Nonostante sia ormai una leggenda vivente, Brooks è una persona davvero cordiale e molto loquace (ve lo immaginate uno scrittore famoso che si siede a tavola di fronte a voi e vi chiede se vi è piaciuta la pizza? Ecco, ho imparato che può succedere).
    In oltre un’ora di chiacchierata ci siamo fatti raccontare quali siano i suoi progetti per il futuro e la sua opinione sull’evoluzione del genere fantasy, di cui è uno degli indiscussi capostipiti. Ma lui si sente responsabile della fortuna di un genere che è incredibilmente cresciuto dopo la pubblicazione nel 1977 di La Spada di Shannara ed è letteralmente esploso negli ultimi 15 anni? «Non mi prendo la responsabilità di nulla. Non è colpa mia» commenta ridendo «Sono stati il lavoro e la fiducia dell’editore che hanno creato la fortuna della Spada di Shannara».
    Fortuna duratura, che ha portato alla scrittura di ben 30 romanzi legati a Shannara, saga ambientata in un mondo fantastico che non è altro che non la nostra Terra in un lontano futuro, dominato da una decisa contrapposizione tra magia e tecnologia.


    Cosa ci dobbiamo aspettare dal romanzo appena pubblicato in Italia? A quanto pare, circa un secolo dopo gli eventi narrati nella trilogia de Il druido supremo di Shannara, gli abitanti delle Quattro Terre sono sempre più diffidenti nei confronti della magia e di coloro che la utilizzano. Per questo motivo i druidi devono trovare una nuova via per prosperare, che potrebbe scaturire dal ritrovamento delle perdute pietre degli Elfi…
    Per sapere come andrà a finire dovremo però aspettare la pubblicazione degli altri due libri che chiudono la trilogia, Bloodfire Quest e Witch Wraith, entrambi pubblicati negli USA quest’anno e per i quali si sta cercando di velocizzare l’arrivo anche in Italia. La Mondadori dà la possibilità di leggere gratuitamente il primo capitolo de I guardiani di Faerie a questo indirizzo.

    C’è ancora molto da dire su Shannara dopo oltre 35 anni dall’uscita del primo libro? A quanto pare sì: sono arrivo due romanzi autonomi (stand-alone) a cui Brooks sta già lavorando. L’uscita del primo dei due, The High Druid’s Blade, è prevista per marzo 2014 negli USA, mentre il secondo è ancora in fase di stesura. Dopodiché l’autore intende dedicarsi ad altri progetti: ci ha rivelato di avere in cantiere almeno un'altra storia, che avrà per protagonista una ragazza adolescente alle prese con una scelta difficile, che non avrà alcun legame con quello che ha scritto finora.
    Forse una svolta verso la letteratura Young Adult, che l’autore americano legge con interesse, considerandolo un’evoluzione del suo genere insieme ad un filone più oscuro del fantasy, particolarmente sviluppato da nuovi autori britannici. Secondo Brooks, anche i romanzi young adult possono sviluppare temi che in realtà non sono adolescenziali, ma universali: «Se ci pensate i teenager non hanno mai pensato a se stessi come teenager. E ora leggere fantascienza è considerato accettabile anche per gli adulti».
    Tra i libri che ci ha consigliato di leggere: Ship breaker di Paolo Bacigalupi (autore inedito in Italia, ma che ha già vinto un Premio Hugo nel 2010) e Matched di Ally Condie (che noi della Stamberga abbiamo recensito qui). Se questi consigli vi hanno ispirato potete sbirciare cos’altro c’è sul comodino di Terry Brooks sul suo profilo di Goodreads.

    In arrivo nel prossimo futuro anche il film tratto da Magic Kingdom for Sale (Il magico regno di Landover), il cui progetto è ripartito, dopo il rifiuto da parte dell'autore di ben due screenplay, con l’ingaggio di un nuovo scrittore (Patrick Ness) e la conferma della partecipazione di Steve Carell. Sul piccolo schermo, invece, potrebbe approdare a breve Le pietre magiche di Shannara: una serie tv della durata totale di 13-15 ore totali che dovrebbe essere il più fedele possibile al romanzo originale, dato che Brooks si è riservato il controllo creativo, e che sarà diretta da un regista inglese che ha lavorato a una serie di film di successo e che si è offerto di lavorare alla prima stagione e dirigere il pilot.
    L’autore si dice comunque “spaventato” dall’adattamento televisivo, essendo un convinto sostenitore della teoria per cui i libri sono sempre meglio dei film («Ho anche una maglietta con la scritta "The book was better". La indosso ogni volta che incontro qualcuno del mondo del cinema»), ma sembra fiducioso che la tv possa far scoprire le sue opere anche a nuovi lettori, come è già accaduto per Game of Thrones.

    Per chiudere, una piccola curiosità: Le pietre magiche di Shannara, il romanzo da cui sarà tratta la serie tv e che lo stesso Terry Brooks considera come uno dei migliori della saga, in realtà ha avuto una genesi piuttosto accidentata. Pare infatti che l’editor incaricato di seguire l’autore lo abbia obbligato a riscrivere completamente le prime 400 pagine, eliminarne 200 nel mezzo e rimettere mano al finale per ben tre volte. All’inizio Brooks si risentì, «Ma alla fine aveva ragione: è così che si impara a scrivere. Purtroppo oggi è tutto molto più veloce e gli autori non ricevono più questo genere di addestramento: tutto deve essere economicamente produttivo» ha commentato con una punta d’amarezza. Un consiglio per gli scrittori esordienti? «Mai leggere le recensioni dei propri libri, soprattutto online».


    Tutte le foto di questa pagina sono di Francesco De Rosa, su gentile concessione di ©The Blue Divide 2013

    Articolo di Morwen

    10 settembre 2013

    Man Booker Prize 2013: la shortlist

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    Il 25 luglio vi avevamo annunciato i tredici libri candidati al Booker Prize. E' stata appena diramata la lista dei sei libri che andranno alla fase finale. Così commenta il sito ufficiale del premio:
    «I sei libri in lista non potrebbero essere più diversi. I romanzieri rappresentano la Nuova Zelanda, l'Inghilterra, il Canada, l'Irlanda e lo Zimbabwe, ognuno con il suo sapore distintivo. Spaziano dalle 832 pagine di The Luminaries di Eleanor Catton alle 104 pagine di The Testament of Mary di Colm Tóibín. Il momento storico rappresentato si estende dal Medioriente biblico (Tóibín) allo Zimbabwe contemporaneo (NoViolet Bulawayo), passando dalla Nuova Zelanda del XIX secolo (Catton), dall'India degli anni '60 (Jumpha Lahiri), dall'Inghilterra rurale del XVIII secolo (Crace) e dalla Tokyo moderna (Ruth Ozeki). L'autore più anziano della lista, Jim Crace, ha 67 anni, la più giovane (la più giovane finalista di sempre, in realtà), Eleanor Catton, ne ha 28. Colm Tóibín ha scritto più di quindici libri, The Luminaries è solo il secondo di Catton.»



    We Need New Names di NoViolet Bulawayo (Chatto & Windus)
    Darling ha solo dieci anni, eppure deve farsi largo in un mondo fragile e violento. Nello Zimbabwe, Darling e i suoi amici rubano guave, cercano di estrarre il bambino dal ventre di Chipo, e si aggrappano ai ricordi del Prima. Prima che le loro case venissero distrutte da poliziotti paramilitari, prima che le scuole chiudessero, prima che i loro padri se ne andassero per occuparsi di lavori pericolosi. Ma Darling ha una possibilità di fuggire: ha una zia in America. Viaggia verso questa nuova terra in cerca della famosa abbondanza americana, solo per scoprire che le sue opzioni, da immigrata, sono pericolosamente poche. Il debutto di NoViolet Bulawayo richiama i grandi narratori dello sradicamento e dell'arrivo venuti prima di lei - da Zadie Smith a Monica Ali a J.M. Coetzee - raccontando una vivida e cruda storia tutta sua. 

    NoViolet Bulawayo (pseudonimo di Elizabeth Tshele) è una giovane autrice dello Zimbabwe che lavora all'università di Stanford. Nel 2011 ha vinto il Caine Prize for African Writer per la sua storia breve Hitting Budapest.


    The Luminaries di Eleanor Catton (Granta)
    Dall'acclamata autrice di The Rehearsal, un nuovo romanzo su una giovane donna accusata di omicidio nella Nuova Zelanda del diciannovesimo secolo. In un tempestoso giorno di gennaio, una prostituta viene arrestata. Nel bel mezzo della corsa all'oro del 1866 sulle coste della Nuova Zelanda, la cosa sarebbe passata inosservata. Ma lo stesso giorno avvengono tre eventi di rilievo: uno sfortunato alcolizzato muore, un uomo ricco scompare, e un capitano di pessima reputazione annulla tutti i suoi affari e leva le ancore, come per fuggire. Anna Wetherell, la prostituta in questione, è legata a tutti e tre gli uomini. Questa sequenza di eventi apparentemente casuali spinge un comitato segreto di potenti cittadini a investigare. Ma sono interrotti dall'arrivo di uno straniero: il giovane Walter Moody, che ha a sua volta un segreto... The Luminaries è una prova di narrativa finemente modellata, un mistero che rivela i modi in cui le interconnessioni tra le nostre vite plasmano i nostri destini. 

    Eleanor Catton è una giovane autrice neozelandese nata in Canada. Il suo romanzo d'esordio, The Rehearsal, ha vinto l'Adam Award nel 2007 e il Betty Trask Award nel 2009.


    Harvest di Jim Crace (Picador)
    La mattina dopo il raccolto, gli abitanti di un remoto villaggio inglese si svegliano desiderosi di una meritata giornata di riposo e ristoro alla tavola del loro tenutario. Ma il cielo è deturpato da due notevoli colonne di fumo, che trasformano le piacevoli aspettative in allarme e sospetto. Una colonna di fumo è il risultato di un incendio notturno che ha danneggiato i fabbricati del padrone. La seconda colonna si erge dal lato del villaggio che confina con i boschi, innalzata da nuovi arrivati per annunciare la loro presenza. Nelle menti degli stanchi abitanti del villaggio appare improbabile che si tratti di una mera coincidenza, mentre un violento confronto si profila come inevitabile conseguenza. Nel frattempo, un altro nuovo arrivato è stato recentemente sorpreso a prendere appunti accurati e a fare disegni della zona. Sarà la sua presenza a minacciare maggiormente la routine del villaggio. Con una prosa pacata e scorrevole, Jim Crace descrive il disfarsi di un idillio pastorale al risveglio del progresso economico. La sua storia è inquietante e senza tempo, incorniciata da un mondo meravigliosamente evocato che rimarrà impresso nella vostra memoria molto tempo dopo che avrete terminato la lettura.

    James "Jim" Crace è un popolare autore inglese residente nel Birmingham. Ha pubblicato un gran numero di romanzi e racconti, tra cui Una storia naturale dell'amore (in Italia pubblicato da Guanda), che nel 1999 si è aggiudicato il National Book Critics Circle Fiction Award.


    The Lowland di Jhumpa Lahiri (Bloomsbury)
    Dall'autore del bestseller L'omonimo, vincitore del Premio Pulitzer, un nuovo straordinario romanzo ambientato in India e America, che espande il raggio d'azione di uno dei più stupefacenti narratori: la storia di due fratelli uniti dalla tragedia, una donna geniale perseguitata dal suo passato, un paese lacerato dalla rivoluzione, e un amore che dura oltre la morte. Nati con solo quindici mesi di differenza, Subhash e Udayan Mitra sono due fratelli inseparabili, spesso confusi tra loro nel vicinato di Calcutta dove sono cresciuti. Ma sono anche caratteri opposti, con futuri profondamente differenti davanti. E' il 1960, e Udayam - carismatico e impulsivo - si trova trascinato nel movimento naxalita, una ribellione volta a sradicare la disuguaglianza e la povertà; darà tutto, rischierà tutto, per ciò che crede. Subhash, il figlio devoto, non condivide la passione politica del fratello; lascerà casa per dedicare la vita alla ricerca scientifica in un pacifico angolo costiero d'America. Ma quando Subhash scopre ciò che è accaduto al fratello nel bassopiano fuori dalla residenza di famiglia, torna in India per raccogliere i pezzi di una famiglia distrutta, e per guarire le ferite che Udayan si è lasciato dietro - incluse quelle che bruciano nel cuore della moglie di suo fratello. Magistralmente ricco di suspense, spiazzante, amaramente intimo, The Lowland è un'opera di grande bellezza e di complesse emozioni; un'avvincente saga familiare e una storia incastrata in una storia che abbraccia generazioni e geografie con impeccabile autenticità. E' Jhumpa Lahiri al meglio delle sue possibilità. 

    Jhumpa Lahiri è un famoso autore indoamericano. La sua opera di esordio, la raccolta di racconti L'interprete dei malanni (in Italia pubblicata da Guanda), ha vinto nel 2000 il Premio Pulitzer.


    A Tale for the Time Being di Ruth Ozeki (Canongate)
    Ruth scopre una scatola per il pranzo di Hello Kitty trascinata sulla riva della sua spiaggia natale. Dentro c'è un diario che riporta le speranze e i sogni di una giovane ragazza. Sospetta che potrebbe essere arrivata insieme ai rottami dello tsunami del 2011. Ogni pagina che volta, è risucchiata sempre più profondamente in un mistero affascinante. In un piccolo caffè di Tokyo, la sedicenne Nao Yasutani sta affrontando le sfide del mondo moderno. Tra il cyberbullismo, i misteri della bisnonna, monaca buddista di centoquattro anni, le gioie e i dolori della famiglia, Nao sta cercando il proprio posto - e la propria voce - attraverso un diario che spera troverà un lettore e un amico che finalmente la capisca. 

    Nata da padre americano e madre giapponese, Ruth Ozeki è scrittrice, produttrice cinematografica e monaca zen. Ha vinto l'American Book Award per All Over Creation e il Kiriyama Prize per Carne (pubblicato in Italia da Einaudi).


    The Testament of Mary di Colm Tóibín (Penguin)
    Con voce pacata eppure piena di rabbia, The Testament of Mary racconta la storia di un evento cataclismatico fonte di dolori soverchianti. Per Mary, suo figlio è perso per il mondo, e ora che vive nell'esilio e nella paura cerca di cucire insieme i ricordi degli eventi che hanno portato alla sua morte brutale. Per lei era una figura vulnerabile, circondata da uomini di cui non ci si poteva fidare, e che viveva un momento di tumulto e cambiamento. Mentre la sua vita e il suo dolore iniziano ad acquisire la risonanza del mito, Mary lotta per spezzare il silenzio che circonda ciò che sa essere accaduto. Nel suo sforzo di dire la verità in tutta la sua contorta complessità, lentamente emerge come donna di immensa statura morale e come figura storica cui è stata restituita completa umanità.

    Colm Tóibín è scrittore, critico, giornalista e poeta irlandese. E' stato candidato altre due volte al Booker Prize per i romanzi Il faro di Blackwater (in Italia pubblicato da Fazi) e The Master (Fazi).

    Articolo di Sakura87


    07 settembre 2013

    Premio Campiello 2013: vince "L'amore graffia il mondo" di Ugo Riccarelli

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    Più di mezz'ora fa si è conclusa la cinquantunesima edizione del Premio Campiello, per la prima volta trasmessa in diretta su Rai5 e Rainews24 con la conduzione di Geppi Cucciari e Neri Marcorè.
    Con 102 voti su 289 schede si è aggiudicato la vittoria L'amore graffia il mondo del compianto Ugo Riccarelli, morto il 21 luglio scorso. A ritirare il premio per lui la moglie Roberta Bortone, che ha dichiarato: «Sono orgogliosa di essere qui per lui e per tutte le donne che Signorina [la protagonista de L'amore graffia il mondo] rappresenta».
    A seguire:
    - Fabio Stassi con L'ultimo ballo di Charlot (Sellerio), 83 voti;
    - Giovanni Cocco con La caduta (Nutrimenti), 47 voti;
    - Beatrice Masini con Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani), 36 voti;
    - Valerio Magrelli con Geologia di un padre (Einaudi), 21 voti.


    L'amore graffia il mondo di Ugo Riccarelli
    Mondadori, collana Scrittori italiani e stranieri
    219 pagine

    È come se portasse il destino nel nome, Signorina: suo padre, capostazione in un piccolo paese di provincia, l'ha chiamata così ispirandosi al soprannome di una locomotiva di straordinaria eleganza. E creare eleganza, grazia, bellezza è il suo talento. Un giorno dal treno sbuca un omino con gli occhi a mandorla e, con pochi semplici gesti, crea un vestitino di carta per la sua bambola. L'omino scompare, ma le lascia un dono, un dono che lei scoprirà di possedere solo quando una sarta assisterà a una delle sue creazioni. Potrebbe essere l'atto di nascita di una grande stilista, ma ci sono il fascismo, la povertà e gli scontri in famiglia, le responsabilità, i divieti e poi la guerra... e Signorina poco a poco rinuncia a parti di se stessa, a desideri e aspirazioni, soffocando anche la propria femminilità, con una generosità istintiva e assoluta. E quando infine anche lei, quasi all'improvviso, si scopre donna e conosce l'amore, il sogno dura comunque troppo poco, sopraffatto da nuovi doveri e nuove fatiche, e dalla prova più difficile: un figlio nato troppo presto e nato malato, costretto a "succhiare aria" intorno a sé come un ciclista in salita. Nonostante i binari della ferrovia siano ormai lontani e la giovinezza lasci il posto a una maturità venata di nostalgia, ancora una volta Signorina sfodera il suo coraggio e la sua determinazione al bene e lotta per far nascere suo figlio una seconda volta, forte e capace di respirare da solo.

    Ugo Riccarelli è nato a Ciriè, in provincia di Torino, il 3 dicembre 1954.
    Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e riviste tra le quali La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Grazia, Il Tirreno, Diario. 
    Tra le sue opere: Le scarpe appese al cuore (2003, Mondadori), Il dolore perfetto (2004, Mondadori), La repubblica di un solo giorno (2011, Mondadori), L'amore graffia il mondo (2012, Mondadori), Garrincha (2013, Mondadori). 
    E' morto a Roma il 21 luglio 2013.


    Articolo di Sakura87
     

    06 settembre 2013

    Premio Hugo 2013: i vincitori

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    Qualche giorno fa sono stati diramati i vincitori dell' Annual Achievement Award for Science Fiction and Fantasy. Istituito per la prima volta nel 1953 e dedicato al fondatore della Amazing Stories, prima rivista di fantascienza del mondo (Hugo Gernsback, da qui il più conosciuto nome di Premio Hugo), il premio viene assegnato ogni anno durante il Worldcon dal pubblico alle migliori opere di fantasy e fantascienza secondo le seguenti categorie: Miglior romanzo, Miglior romanzo breve, Miglior racconto, Miglior racconto breve, Migliore rappresentazione drammatica (lunga e breve), Miglior libro non di fictionMiglior libro sull'argomento, Migliore fanzine,Miglior artista dilettante,Migliore scrittore dilettante,Migliore rivista semi/professionale,Miglior artista professionista,Miglior editor professionista.

    I vincitori delle categorie di ambito più strettamente letterario:

    Il Best Novel Award va a John Scalzi con il romanzo Redshirts. Dell'autore statunitense, classe 1969, in Italia sono stati pubblicati due romanzi da Gargoyle Editore: Morire per vivere (Old Man's War) e Le brigate fantasma (The Ghost Brigades).


    Redshirts di John Scalzi (Tor Books)
    L'alfiere di vascello Andrew Dahl è stato appena assegnato alla Corazzata Principale dell'Unione Universale, la Intrepid, il vanto dell'Unione Universale dal 2456. E' una posizione di prestigio, e ciò che più emoziona Andrew è di essere stato assegnato al laboratorio di Xenobiologia della nave.
    Le cose non potrebbero andar meglio… finché Andrew inizia a capire che: 
    1. Ogni Missione Esterna comporta un qualche tipo di confronto con forze aliene.
    2. Il capitano della nave, a capo della sua divisione scientifica, e l'attraente Luogotenente Kereksky, sopravvivono sempre a questi scontri.
    3. Almeno un membro della ciurma di basso rango è sempre, tristemente, ucciso. 
    Nessuna sorpresa che sottocoperta si investa un gran numero di energie per evitare a tutti i costi di essere assegnati a una Missione Esterna. Successivamente, Andrew si imbatte in un'informazione che fa aprire completamente gli occhi a lui e ai suoi colleghi su cosa realmente sia la nave stellare Intrepid... e che offre loro una folle, rischiosissima possibilità di salvare le loro vite.

    Il premio Best Novella va a Brandon Sanderson per il suo The Emperor's Soul. Di Sanderson, classe '75, in Italia sono state pubblicate diverse opere da Fanucci Editore: i primi tre episodi della serie Mistborn, il primo volume della serie Folgoluce (La via dei re), i tre volumi della serie La ruota del Tempo scritti successivamente alla morte di Robert Jordan (Presagi di tempesta, Le torri di mezzanotte, Memoria di luce), il romanzo Il conciliatore.

    The Emperor's Soul di Brandon Sanderson (Tachyon Publications)
    Una ladra eretica è l'unica speranza dell'impero in questa affascinante storia ambientata nello stesso mondo del popolare romanzo Elantris.
    Shai è una Falsificatrice, una straniera che può copiare e ricreare perfettamente qualsiasi cosa riscrivendo la sua storia con una potente magia. Condannata a morte per aver tentato di rubare lo scettro dell'imperatore, le è data un'opportunità di salvarsi. Sebbene le sue capacità di Falsificatrice siano considerate un abominio dai suoi carcerieri, Shai dovrà provare a ricreare una nuova anima per l'imperatore, sull'orlo della morte.
    Indagando a fondo nella sua vita, Shai scopre la vera natura dell'Imperatore Ashravan, e il modo di sfruttarla. Il suo unico alleato possibile è qualcuno sinceramente fedele all'imperatore, ma il ministro Gaotona dovrà superare i suoi pregiudizi per capire che la capacità di Shai è tanto un inganno quanto un'arte.
    Colmo di magia e di intrighi politici, questo fantasy abilmente intessuto esplora l'essenza di uno spirito vivo.

    Come Best Novelette è stato stato invece premiato The Girl-Thing Who Went Out for Sushi di Pat Cadigan, conosciuta in Italia per i romanzi Sintetizzatori umani e Corpo virtuale, pubblicati rispettivamente da ShaKe e Mondadori.


    Edge of Infinity di AA.VV., in cui è inserito il racconto The Girl-Thing Who Went Out for Sushi di Pat Cadigan (Solaris)
    "Un gigantesco balzo per l'umanità". Queste furono le immortali parole di Neil Armstrong quando divenne il primo essere umano a mettere piede su un altro mondo. D'improvviso, l'orizzonte si espanse; la razza umana non fu più relegata alla Terra. I nostri destini sarebbero stati capaci di raggiungere l'eternità. Dai creatori di Engineering Infinity, Edge of Infinity è una nuova ed esaltante antologia SF che ammicca al prossimo gigantesco balzo per l'umanità: quello dal nostro mondo natale al sistema solare. Dalle angoscianti trasformazioni di The Girl-Thing Who Went Out for Sushi di Pat Cadigan allo spirito di frontiera di The Road to NPS di Sandra McDonald e Stephen D. Covey, dalle grandiose visioni di Vainglory di Alastair Reynold alla familiare quotidianità di Safety Tests di Kristine Karhryn Rusch, le tredici storie di quest'antologia abbracciano la completezza della condizione umana nella loro corsa alla colonizzazione dei vicini più prossimi alla Terra.

    Infine, il Best Short Story Award va a Ken Liu per il suo Mono No Aware:


    The Future is Japanese di AA.VV., in cui è inserito il racconto Mono No Aware di Ken Liu (VIZ Media LLC)
    Un browser che minaccia di conquistare il mondo. La più lunga e solitaria ferrovia della Terra. Un attacco nucleare nordcoreano su Tokyo, un asteroide cavo pieno di risaie automatiche, e uno specialista nel rompere matrimoni virtuali. E sì, robot giganti. Queste tredici storie da e sulla Terra del Sol LEvante vanno dal fantasy al cyberpunk, e vi diranno che il futuro è giapponese!
    Con il contributo di Pat Cadigan, Toh EnJoe, Preject Itoh, Hideyuki Kikuchi, Ken Liu, David Moles, Issui Ogawa, Felicity Savage, Ekaterina Sedia, Bruce Sterling, Rachel Swirsky, Tobi Hirotaka, Catherynne M. Valente.


    Articolo di Sakura87

    02 agosto 2013

    Masterpiece: arriva il talent show sugli aspiranti scrittori

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    Dopo i talent show su cantanti e ballerini, sulla ricerca dell'anima gemella, sugli aspiranti calciatori, sui finti naufraghi e sui pluribocciati in cerca di voglia di studiare, ecco che arriva quello sugli aspiranti scrittori.  Rai 3 ha infatti annunciato l'apertura delle iscrizioni a Masterpiece, programma in sei puntate a base di duelli letterari. I concorrenti non si cimenteranno in sfide a colpi di canzoni, balletti o ricette di cucina, ma in vere e proprie prove di scrittura volte a decretare un nuovo autore di bestseller.
    Tra le informazioni già note, le modalità di iscrizione e il premio al vincitore: basta compilare il modulo scaricabile qui entro settembre; il vincitore - notizia fresca - verrà pubblicato da Bompiani.
    Tra i rumours i big della giuria, nessuno ancora confermato: si parla di Dacia Maraini, Andrea De Carlo, Gianrico Carofiglio, Antonio Scurati, Margaret Mazzantini, Daria Bignardi, Walter Siti, Giancarlo de Cataldo e Alessandro Baricco.
    Regolamento completo scaricabile sul sito di Rai3.

    La domanda nasce spontanea: ce n'è realmente bisogno? Si nota lo sforzo della Rai, che ha anche trasmesso in seconda serata la finale del Premio Strega, di coinvolgere il pubblico di telespettatori nella vita culturale del paese. Ma il format del talent show, il cui unico - tenue - pregio è di consacrare a una fugacissima fama gli sconosciuti vincitori (che quasi mai sono i più meritevoli), specula sui sogni dei giovanissimi, gettandoli in pasto al pubblico affamato di vite private altrui, liti e polemiche. Che valore culturale può avere un programma che i telespettatori, poco interessati all'iter di selezione e pubblicazione dei manoscritti (per non dire alla lettura in generale), seguiranno nella speranza di veder volare qualche mocassino e di veder intervenire personaggi come Sgarbi al suono del proverbiale "Capra! Capra!"? Ma soprattutto, sarà il valore dell'aspirante concorrente - che nel form da inviare è invitato ad allegare foto, descrivere se stesso e la sua famiglia, indicare il migliore pregio e il peggior difetto, il più grande rimorso e la più grande paura, tutte informazioni fondamentali per valutare uno scrittore - ad aprirgli le ramate porte del programma, oppure la sua telegenicità? Per dirla all'inglese, prenderanno ugualmente in considerazione la geniale opera di un novello Calvino se si scoprirà appartenere a una brufolosa matrona di mezza età che nulla da dire avrebbe in tv oppure le preferiranno la scribacchinata di una concorrente attraente o di un polemicone? 
    A novembre potremo trarne le somme. Ma sono piuttosto propensa a credere che lo svolgimento e il risultato del programma saranno il solito circo che giocherà sulla pelle delle persone alimentando i loro sogni e speranze per poi buttarle nell'arena a divertire il pubblico insieme ai leoni. Ammantato da una vestina decente, s'intende. In fondo parliamo di cultura. 

    Articolo di Sakura87


    25 luglio 2013

    Man Booker Prize 2013: la lista dei romanzi candidati

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    Martedì 23 è stata diramata la lista ufficiale del Man Booker Prize 2013, riconoscimento letterario istituito nel 1968 e assegnato ogni anno al miglior romanzo inglese (degli autori cioè del Commonwealth, dell'Irlanda e dello Zimbabwe) tra quelli pubblicati nell'anno corrente.
    Tra i 151 libri in lizza, i giurati hanno selezionato le tredici candidature finali. 


    Five Star Billionaire ("Miliardario a cinque stelle") di Tash Aw - Fourth Estate

    Phoebe è un'operaia di fabbrica venuta a Shanghai con la promessa di un lavoro, ma quando arriva scopre che quel lavoro non esiste. Gary è un ragazzo di campagna diventato star del pop che sta perdendo il controllo. Justin è a Shanghai per espandere l'impero economico della famiglia, salvo scoprire che potrebbe non essere all'altezza del compito. Da molto tempo ha una cotta per Yinghui, amante della poesia, attivista di sinistra che si è reinventata donna d'affari di successo a Shanghai. Yinghui sta per fare un accordo con il misterioso Walter Chao, il miliardario a cinque stelle del titolo, che con i suoi segreti e i suoi piani ha in mano le vite di ognuno dei personaggi. Tutti portano i loro sogni e speranze a Shanghai, simbolo splendente della Nuova Cina, che, come i personaggi del romanzo, fluisce costantemente e interpreta il suo ruolo fatale nelle vite dei suoi abitanti.
    Five Star Billionaire è un romanzo abbagliante e caleidoscopico che penetra straordinariamente nell'esplosivo mondo di Shanghai, una città di identità sfuggenti e orizzonti mutevoli, di grandi ambizioni e sogni sregolati. Prorompente di energia, contraddizioni e promesse di possibilità, il nuovo notevole romanzo di Tash Aw è intenso e comico, esotico e familiare, innovativo e classico, ricco di suspense ed eppure meravigliosamente pacato.

    Tash Aw è un avvocato malesiano che attualmente vive a Londra. Il suo esordio, La vera storia di Johnny Lim (in Italia pubblicato da Fazi Editore), è stato candidato nel 2005 al Man Booker Prize e lo stesso anno è stato insignito del Whitebread Book Awards per miglior romanzo d'esordio.

    We Need New Names ("Abbiamo bisogno di nomi nuovi") di NoViolet Bulawayo - Chatto & Windus


    Darling ha solo dieci anni, eppure deve farsi largo in un mondo fragile e violento. Nello Zimbabwe, Darling e i suoi amici rubano guave, cercano di estrarre il bambino dal ventre di Chipo, e si aggrappano ai ricordi del Prima. Prima che le loro case venissero distrutte da poliziotti paramilitari, prima che le scuole chiudessero, prima che i loro padri se ne andassero per occuparsi di lavori pericolosi. Ma Darling ha una possibilità di fuggire: ha una zia in America. Viaggia verso questa nuova terra in cerca della famosa abbondanza americana, solo per scoprire che le sue opzioni, da immigrata, sono pericolosamente poche. Il debutto di NoViolet Bulawayo richiama i grandi narratori dello sradicamento e dell'arrivo venuti prima di lei - da Zadie Smith a Monica Ali a J.M. Coetzee - raccontando una vivida e cruda storia tutta sua.


    NoViolet Bulawayo (pseudonimo di Elizabeth Tshele) è una giovane autrice dello Zimbabwe che lavora all'università di Stanford. Nel 2011 ha vinto il Caine Prize for African Writer per la sua storia breve Hitting Budapest.

    The Luminaries ("Le luminarie") di Eleanor Catton - Granta


    Dall'acclamata autrice di The Rehearsal, un nuovo romanzo su una giovane donna accusata di omicidio nella Nuova Zelanda del diciannovesimo secolo.
    In un tempestoso giorno di gennaio, una prostituta viene arrestata. Nel bel mezzo della corsa all'oro del 1866 sulle coste della Nuova Zelanda, la cosa sarebbe passata inosservata. Ma lo stesso giorno avvengono tre eventi di rilievo: uno sfortunato alcolizzato muore, un uomo ricco scompare, e un capitano di pessima reputazione annulla tutti i suoi affari e leva le ancore, come per fuggire. Anna Wetherell, la prostituta in questione, è legata a tutti e tre gli uomini. Questa sequenza di eventi apparentemente casuali spinge un comitato segreto di potenti cittadini a investigare. Ma sono interrotti dall'arrivo di uno straniero: il giovane Walter Moody, che ha a sua volta un segreto... The Luminaries è una prova di narrativa finemente modellata, un mistero che rivela i modi in cui le interconnessioni tra le nostre vite plasmano i nostri destini.

    Eleanor Catton è una giovane autrice neozelandese nata in Canada. Il suo romanzo d'esordio, The Rehearsal, ha vinto l'Adam Award nel 2007 e il Betty Trask Award nel 2009.



    Harvest ("Raccolto") di Jim Crace - Picador



    La mattina dopo il raccolto, gli abitanti di un remoto villaggio inglese si svegliano desiderosi di una meritata giornata di riposo e ristoro alla tavola del loro tenutario. Ma il cielo è deturpato da due notevoli colonne di fumo, che trasformano le piacevoli aspettative in allarme e sospetto.
    Una colonna di fumo è il risultato di un incendio notturno che ha danneggiato i fabbricati del padrone. La seconda colonna si erge dal lato del villaggio che confina con i boschi, innalzata da nuovi arrivati per annunciare la loro presenza. Nelle menti degli stanchi abitanti del villaggio appare improbabile che si tratti di una mera coincidenza, mentre un violento confronto si profila come inevitabile conseguenza. Nel frattempo, un altro nuovo arrivato è stato recentemente sorpreso a prendere appunti accurati e a fare disegni della zona. Sarà la sua presenza a minacciare maggiormente la routine del villaggio.
    Con una prosa pacata e scorrevole, Jim Crace descrive il disfarsi di un idillio pastorale al risveglio del progresso economico. La sua storia è inquietante e senza tempo, incorniciata da un mondo meravigliosamente evocato che rimarrà impresso nella vostra memoria molto tempo dopo che avrete terminato la lettura.

    James "Jim" Crace è un popolare autore inglese residente nel Birmingham. Ha pubblicato un gran numero di romanzi e racconti, tra cui Una storia naturale dell'amore (in Italia pubblicato da Guanda), che nel 1999 si è aggiudicato il National Book Critics Circle Fiction Award.

    The Marrying of Chani Kaufman ("Il matrimonio di Chani Kaufman") di Eve Harris - Sandstone Press


    La diciannovenne Chani vive nell'ultraortodossa comunità ebraica della Londra nord-occidentale. Non ha mai avuto contatti fisici con un uomo, ma è destinata a sposare un estraneo. La moglie del rabbino le insegna cosa vuol dire essere una moglie ebrea, ma anche Rivka ha dubbi irrisolti. Presto segreti sepolti, paure e desiderio sessuale risalgono in superficie in una storia di liberazione e scelta; per non parlare di ciò che succede la prima notte di nozze...

    Eve Harris è nata da genitori ebrei polacchi. Ha insegnato per dodici anni a Londra e Tel Aviv. 



    The Kills di Richard House - Picador



    Questo è The Kills: Sutler, The Massive, The Kill, The Hit. 
    The Kills è un epico romanzo di crimine e cospirazione, raccontato in quattro libri. Inizia con un uomo in fuga e finisce con un corpo carbonizzato. Muovendosi attraverso continenti, personaggi e generi, nel 2013 non ci sarà romanzo più ambizioso ed emozionante.
    In un'innovativa collaborazione tra autore ed editore, Richard House ha anche creato contenuti multimediali che vi portano oltre i confini del libro e nelle vite dei personaggi al di fuori delle sue pagine. Trovate questo materiale e molto altro ancora su www.thekills.co.uk.

    Nato a Cipro, Richard House è un artista, scrittore e professore d'arte inglese.

    The Lowland ("Il bassopiano") di Jhumpa Lahiri - Bloomsbury



    Dall'autore del bestseller L'omonimo, vincitore del Premio Pulitzer, un nuovo straordinario romanzo ambientato in India e America, che espande il raggio d'azione di uno dei più stupefacenti narratori: la storia di due fratelli uniti dalla tragedia, una donna geniale perseguitata dal suo passato, un paese lacerato dalla rivoluzione, e un amore che dura oltre la morte.
    Nati con solo quindici mesi di differenza, Subhash e Udayan Mitra sono due fratelli inseparabili, spesso confusi tra loro nel vicinato di Calcutta dove sono cresciuti. Ma sono anche caratteri opposti, con futuri profondamente differenti davanti. E' il 1960, e Udayam - carismatico e impulsivo - si trova trascinato nel movimento naxalita, una ribellione volta a sradicare la disuguaglianza e la povertà; darà tutto, rischierà tutto, per ciò che crede. Subhash, il figlio devoto, non condivide la passione politica del fratello; lascerà casa per dedicare la vita alla ricerca scientifica in un pacifico angolo costiero d'America.
    Ma quando Subhash scopre ciò che è accaduto al fratello nel bassopiano fuori dalla residenza di famiglia, torna in India per raccogliere i pezzi di una famiglia distrutta, e per guarire le ferite che Udayan si è lasciato dietro - incluse quelle che bruciano nel cuore della moglie di suo fratello. 
    Magistralmente ricco di suspense, spiazzante, amaramente intimo, The Lowland è un'opera di grande bellezza e di complesse emozioni; un'avvincente saga familiare e una storia incastrata in una storia che abbraccia generazioni e geografie con impeccabile autenticità. E' Jhumpa Lahiri al meglio delle sue possibilità.

    Jhumpa Lahiri è una famosa autrice indoamericana. La sua opera di esordio, la raccolta di racconti L'interprete dei malanni (in Italia pubblicata da Guanda), ha vinto nel 2000 il Premio Pulitzer.


    Unexploded ("Inesploso") di Alison MacLeod - Hamish Hamilton


    E' un anno di tensione e di cambiamenti. Geoffrey diventa sovrintendente di un campo nemico ai confini della città, mentre Philip è atterrito dalla voce che Hitler farà del Royal Pavilion di Brighton il suo quartier generale inglese. Mentre le voci continuano a spandersi e i giorni si susseguono, Evelyn si sforza di aderire allo sforzo bellico e alle costrizioni del suo ruolo nella vita, mentre i suoi pensieri si tingono di una crescente, indefinibile disperazione.
    Successivamente incontra Otto Gottlieb, un "degenerato" pittore ebreo-tedesco prigioniero nel campo d'internamento di suo marito. Mentre l'Europa collassa, la sfiducia reciproca di Evelyn e Otto si trasforma lentamente in qualcosa di diverso, cosa che frantumerà quelle strutture su cui poggiano la sua vita, la sua famiglia e la sua comunità. L'amore si scontra con la paura, il potere dell'arte con la forza della guerra, e le vite di Evelyn, Otto e Geoffrey cambiano irrevocabilmente.

    Alison MacLeod è scrittrice e professoressa di letteratura contemporanea all'Università di Chichester. E' autrice di due romanzi, The Changeling e The Wave Theory of Angels.

    TransAtlantic di Colum McCann - Bloomsbury



    TransAtlantic racconta la storia di quattro generazioni di donne. Abbracciando la grande carestia irlandese del 1845, la guerra civile americana e le più recenti questioni dell'Irlanda del Nord, è una storia epica e appassionante di schiavitù, povertà, lotta e sopravvivenza.
    1919. Emily Ehrlich osserva due giovani aviatori, Alcock e Brown, emergere dalla carneficina della prima guerra mondiale per pilotare il primissimo volo transatlantico non-stop tra Terranova e l'Irlanda occidentale. Tra la posta trasportata sull'aereo c'è una lettera che la madre di Emily, Lily, scrisse quando lasciò l'Irlanda nel 1845. La lettera non dev'essere aperta prima che siano trascorsi cento anni.
    1845. Lily Duggans ha solo diciassette anni e fa la cameriera, quando Frederick Douglass, uno schiavo nero americano, atterra in Irlanda per diffondere idee di democrazia e libertà, solo per scoprire che una carestia si dispiega ai suoi piedi. I suoi viaggi ispirano Lily ad andare a New York e ad abbracciare un mondo libero, ma la terra non sempre mantiene le sue promesse. Dai violenti campi di battaglia della guerra civile ai laghi ghiacciati del Missouri settentrionale, sarà la sua figlia più giovane, Emily, a ritrovare la via per l'Irlanda.
    1998. Il senatore George Mitchell attraversa l'oceano in un vago tentativo di ristabilire la pace in Irlanda. Quante madri in lutto incontrerà prima che si riesca a trovare un accordo?
    Si può tornare dal nuovo mondo al vecchio? In che modo il passato ha modellato il futuro? In Transatlantic, Colum McCann è riuscito a creare un'eccezionale opera letteraria. Complesso, poetico e toccante, intreccia storie personali per esplorare la sottile linea tra ciò che è reale e immaginario, e l'intricata matassa di connessioni che crea le nostre vite.

    Colum McCann è un autore irlandese e professore di scrittura creativa a New York. Le sue opere sono state pubblicate in trentacinque lingue. Nel 2011 ha vinto l'International IMPAC Dublin Literary Award con il romanzo Questo bacio vada al mondo intero (in Italia pubblicato da Rizzoli).


    Almost English ("Quasi inglese") di Charlotte Mendelson - Mantle


    L'aria odora di tuberosa, cumino e aglio: l'odore universale dell'ospitalità centroeuropea. Ma Marina non è ospitale. Dopo solo un'ora la sua pelle è dolorante per i pizzichi alle guance; è stata promessa in sposa, punzecchiata e istruita oltre il limite della sopportazione, e la notte è giovane. Presto verranno a prenderla, ad ammirare la forma delle sue unghie, le sue ciglia folte, la spoglieranno con gli occhi, la soppeseranno come frutta. Nulla di nuovo. E' stata cresciuta per accettare domande e baci come se niente potesse farle più piacere, anche se molta lava le ribolle dentro. Il problema è che Marina è cambiata. Non riesce più sopportare il loro esame minuzioso perché la sua vita è un disastro, ed è colpa sua. Li ha traditi ed è scappata, e ora vuole tornare indietro.
    In un piccolo appartamento nella West London, la sedicenne Marina vive con la madre emotivamente instabile, Laura, e tre vecchi parenti ungheresi. Imprigionata dalle schiaccianti aspettative della sua famiglia e dal suo fiero orgoglio non inglese, dalle loro strane tradizioni e strani cibi, sa che deve fuggire. Ma il posto in cui scappa la fa sentire peggio che una straniera.
    Alla Combe Abbey, una scuola pubblica inglese tradizionale per cui la sua famiglia ha sacrificato tutto, Marina realizza che ha commesso un terribile errore. E' la goffa ragazza mezza straniera che non sa come comportarsi, flirtare e così via. E come londinese semiungherese, chi è? Nel frattempo sua madre, Laura, un'aliena in questo strano universo, ha anche lei i suoi segreti dolorosi da tenere a bada, specialmente il ritorno dell'ultimo uomo che si sarebbe aspettata di vedere tornare nella sua vita. Non si rende conto che alla Combe Abbey le cose stanno iniziando a prendere una piega terribile.

    Charlotte Mendelson è un'autrice inglese di famiglia bulgara. Nel 2003 ha vinto il John Llewellyn Rhys Prize e nel 2004 il Somerset Maugham Award per il suo secondo romanzo Daughters of Jerusalem.


    A Tale for the Time Being ("Un racconto per il momento") di Ruth Ozeki - Canongate



    Ruth scopre una scatola per il pranzo di Hello Kitty trascinata sulla riva della sua spiaggia natale. Dentro c'è un diario che riporta le speranze e i sogni di una giovane ragazza. Sospetta che potrebbe essere arrivata insieme ai rottami dello tsunami del 2011. Ogni pagina che volta, è risucchiata sempre più profondamente in un mistero affascinante. In un piccolo caffè di Tokyo, la sedicenne Nao Yasutani sta affrontando le sfide del mondo moderno. Tra il cyberbullismo, i misteri della bisnonna, monaca buddista di centoquattro anni, le gioie e i dolori della famiglia, Nao sta cercando il proprio posto - e la propria voce - attraverso un diario che spera troverà un lettore e un amico che finalmente la capisca.

    Nata da padre americano e madre giapponese, Ruth Ozeki è scrittrice, produttrice cinematografica e monaca zen. Ha vinto l'American Book Award per All Over Creation e il Kiriyama Prize per Carne (pubblicato in Italia da Einaudi).



    The Spinning Heart di Donal Ryan - Doubleday Ireland




    In seguito al collasso finanziario dell'Irlanda, in una città irlandese affiorano tensioni pericolose. Mentre divampa la violenza, i personaggi affrontano una battaglia tra volto pubblico e desideri intimi. Attraverso un coro di voci uniche, ognuna a dibattersi per dire la propria verità, si dispiega un unico racconto autentico.

    Donal Ryan è un autore irlandese. The Spinning Heart è il suo romanzo d'esordio.


    The Testament of Mary ("Il testamento di Mary") di Colm Tóibín - Viking



    Con voce pacata eppure piena di rabbia, The Testament of Mary racconta la storia di un evento cataclismatico fonte di dolori soverchianti. Per Mary, suo figlio è perso per il mondo, e ora che vive nell'esilio e nella paura cerca di cucire insieme i ricordi degli eventi che hanno portato alla morte brutale del figlio. Per lei era una figura vulnerabile, circondata da uomini di cui non ci si poteva fidare, e che viveva un momento di tumulto e cambiamento. Mentre la sua vita e il suo dolore iniziano ad acquisire la risonanza del mito, Mary lotta per spezzare il silenzio che circonda ciò che sa essere accaduto. Nel suo sforzo di dire la verità in tutta la sua contorta complessità, lentamente emerge come donna di immensa statura morale e come figura storica cui è stata restituita completa umanità.

    Colm Tóibín è scrittore, critico, giornalista e poeta irlandese. E' stato candidato altre due volte al Booker Prize per i romanzi Il faro di Blackwater (in Italia pubblicato da Fazi) e The Master (Fazi).


    Articolo di Sakura87

     

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