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01 settembre 2010

Nord e Sud - Elizabeth Gaskell

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I Contenuti

Quando suo padre lascia la chiesa, Margaret Hale è stradicata dalla sua confortevole abitazione nell' Hampshire per spostarsi con la sua famiglia nel Nord dell'Inghilterra. Dopo l'iniziale repulsione per la bruttezza del nuovo ambiente nell'industrializzata città di Milton, Margaret prende coscienza della povertà delle condizioni di vita degli operai locali e sviluppa un appasionato sentimento di giustizia sociale. In "North and South" Elizabeth Gaskell fonde abilmente sentimenti personali con un più generale senzo civico e in Margaret Hale ella crea una delle più originali eroine della letteratura Vittoriana.



La Recensione

Prima di mettervi a leggere questo libro dovete esserne veramente convinti, se non altro perchè questo romanzo non è mai stato tradotto in italiano e bisogna quindi cimentarsi con la lingua originale.
Ne vale la pena? Domanda difficile. Con la Gaskell ho proprio un rapporto complicato perchè anche in questo romanzo le tematiche di fondo sono interessanti e sicuramente molto originali rispetto alla letteratura dell'epoca ma non c'è mai una volta che riesca ad affezionarmi sinceramente ad uno dei suoi personaggi, mai una volta che riesca a non sentire una certa insofferenza verso le vicende narrate.
Come promesso dalla quarta di copertina, Margaret Hale è una protagonista originale e anticonformista, una ragazza forte e determinata nelle proprie decisioni, cresciuta in un ambiente quasi aristocratico, ha comunque la sensibilità per per cogliere le difficoltà e il disagio sociale della nuova classe operaria frutto della recente Rivoluzione Industriale. Eppure non si riesce a sviluppare una vera empatia nei suoi confronti, la ragazza possiede un che di arrogante e spocchioso che rende faticoso amarla davvero. Tanto per dirne una: è davvero necessario esibire tutto quel disgusto ad ogni proposta di matrimonio, neanche ti avessero offerto di mangiare letame?
Per una buona metà del libro però, gli avvenimenti sono prevalententemente pilotati dal padre della nostra eroina, il quale, per quel che mi riguarda, ha costituito l'elemento di maggior insofferenza verso il libro. Mr Hale è il classico uomo di chiesa che ha sempre insegnamenti da impartire agli altri ma della propria famiglia non capsice nulla. Si sposa una donna della buona società, abituata ad una vivace vita sociale e si sorprende risentito quando lei inizia a mostrare qualche segno di insofferenza verso la vita eccessivamente solitaria del paesello di campagna dove lui sceglie di vivere e per tutta risposta pensa bene di ignorarla sempre di più passando le serate chiuso nel proprio studio. Quando la povera donna proprio non ce la fa più dalla noia, lui invece di accettare un prestigioso incarico che gli avrebbe permesso di cambiare ambiente e pure reddito, si fa venire i dubbi esistenziali, abbandona la Chiesa e trascina la famiglia nella più squallida e inquinata delle cittadine industrializzate del nord dove deve guadagnarsi da vivere insegnando a gente che lui stesso disprezza e ha insegnato ai suoi a disprezzare in quanto commericanti. Ah ma lui non ha il cuore per dare la notizia alla moglie, mica la vuole far soffrire, quindi tocca alla figlia diciottenne subire i pianti isterici di mamma e pure organizzare l'intero trasloco. E sempre alla figlia tocca consolare il paparino che passa il tempo a lamentarsi perchè ha il dubbio di aver rovinato la vita e la salute ai suoi con la sua scelta. E ci mancherebbe che il paparino prenda in mano la situazione quando la moglie si ammala seriamente e finisce sul letto di morte! Eh no, lui proprio non ci può pensare perchè altrimenti gli viene il dubbio che sia tutta colpa sua e allora meglio passare il tempo seduti a piangere e lasciare che la propria figlia accudisca la mamma morente e il papà lamentevole. E dopo tutti questi sensi di colpa, quando il ricco parente offre a padre e figlia di trasferisri all'estero in un clima e in una situazione economica migliore, pensate che lui abbia imparato al lezione e accetti? Eh no, ora lui deve restare lì dov'è a soffrire in onore della memoria della moglie... Tanto di cappello a Margaret e al suo amore figliale che non le fa ammazzare il padre dopo i primi capitoli del libro.
Sembra incredibile ma due personaggi tutto sommato di contorno come i coniugi Hale sono riusciti a guastarmi la lettura di un romanzo che, una volta sparite le due palle al piede, risplende finalmente nei suoi pregi, tra i quali spicca
la splendida descrizione del contrasto fra la vita frenetica e razionale del Nord industrializzato e lo stile di vita placido del Sud rurale. Nelle discussioni tra Margaret e Mr Thornton si sente quasi il rumore metallico del cozzare fra due opposte mentalità, una assetata di progresso e guidata dal capitale e l'altra ancorata ai valori arcaici e ai tempi della vita agricola, realtà opposte e apparentemente destinate solo a scontrarsi e mai incontrarsi, a meno che, come i due protagonisti, non imparino ad ascoltarsi e a plasmarsi l'un l'altra.
Molto bella, infine, è anche la capcità della Gaskell di cogliere la difficoltà del rapporto tra padrone e operai, l'iconciliabilità di vedute che li porta a essere quasi sempre nemici giurati e i primi passi del sindacalismo inglese.


Giudizio:
+3stelle+ 


Articolo di
Valetta

Dettagli del libro
  • Titolo: Nord e Sud
  • Titolo originale: North and South
  • Autore: Elizabeth Gaskell
  • Traduttore: -
  • Editore: Penguin
  • Data di Pubblicazione: 2006
  • Collana: Penguin Reds
  • ISBN: 9780141028125
  • Pagine: 576
  • Formato - Prezzo: Paperback - Euro 6,99

15 giugno 2009

Diario di lettura di Polyfilo: L'isola del tesoro - Robert Louis Stevenson

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I Contenuti



L'isola del tesoro
è una classica storia d'avventura che ha emozionato lettori di tutte le età, fin da quando fu pubblicato per la prima volta, più di cento anni fa.
Dal momento in cui il giovane Jim Hawkins scopre la mappa di un tesoro nel cassone da navigazione del misterioso capitano Flint, si trova scaraventato in un susseguirsi intricato di pericoli e inganni. Imbarcandosi come mozzo a bordo della Hispaniola, Jim si lancia alla ricerca del tesoro, ma il sinistro Long John Silver e la sua spregevole ciurma animi avidi di ricchezze e ammutinamento...


Diario di lettura

Quale ragazzo - anche nell'era delle playstation - non si sentirebbe scuotere da un brivido di emozione sentendo le voci dei pirati, impastate di rum, che intonano il lugubre ritornello dei "quindici uomini sulla cassa del morto"?
In pochi riuscirebbero a resistere, io credo, a qualsiasi latitudine e a qualsiasi età. Ci si chiederà, forse, a leggere questo racconto dalla trama lineare e scorrevole, cosa si possa trovare di entusiasmante, favoloso, sbalorditivo...
Un ragazzo scopre in circostanze misteriose la mappa di un tesoro, il leggendario bottino del capitano Flint, morto a Savannah e recuperato da Billy Bones: di lì alla rocambolesca fuga dai gregari del bucaniere alla ricerca dell'oro e alla partenza su uno schooner con destinazione l'isola del tesoro è un attimo.
Tra un "corpo di bacco" e un "sangue di Giuda" la vicenda si dipana rapidamente in un turbine di tradimenti, ammutinamenti, scoperte, scontri, imprecazioni e sbronze colossali, isole malsane, teschi usati per indicare l'ubicazione del tesoro e rovesciamenti improvvisi di fortuna! Chi non vorrebbe essere o essere stato il giovane mozzo, Jim? A chi non piacerebbe trovarsi invischiato in una caccia al tesoro di Willy l'Orbo, come capitava ai ragazzi di
"Goonies"?
Per un libro uscito nel 1883 e basato su una storia, tutto sommato liscia, non è male riuscire a diventare un archetipo e un sunto, a cavallo tra presente e futuro: troviamo i pirati alla Jack Sparrow, il viaggio in mare alla Moby Dick, l'avventura di Gulliver e i naufraghi di Crusoe, il coraggioso ragazzo esploratore alla Huck Finn, il luccichio di dobloni come nel finale di
"Goonies", l'isola misteriosa che non c'è, personaggi che diventano icone come l'ambiguo Long John, caracollante sulla stampella ma agile come un demonio e altrettanto astuto, sempre in bilico tra la passerella e la forca.
Cosa resta allora, se non imbarcarsi alla volta degli esotici mari del Sud - lasciandosi riportare all'età di Jim - con sciabola, pistola carica e magari una benda con tibie e teschio, non appena, nell'uggia di un pomeriggio invernale, sentiamo il ticchettio del bastone del cieco o il roco ritornello del capitano Bones echeggiare nel buio? 

Articolo di Polyfilo

Dettagli del libro

  • Titolo: L'isola del tesoro
  • Titolo originale: Treasure Island
  • Autore: Robert Louis Stevenson
  • Traduttore: -
  • Editore: Penguin Books
  • Data di Pubblicazione: 1984
  • Collana: Penguin Popular Books
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 0140300368
  • ISBN-13: 9780140300369
  • Pagine: 224
  • Prezzo: -
  • Link aNobii: L'isola del tesoro

04 marzo 2009

A Clockwork Orange [Arancia meccanica] - Anthony Burgess

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I Contenuti

Arancia meccanica è la storia di Alex, teppista sempre pronto a usare il coltello, capo di una banda di "duri" con i quali ripete ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, il gioco della violenza. «Il mio eroe, o antieroe, Alex - ha scritto Anthony Burgess - è veramente malvagio, a un livello forse inconcepibile, ma la sua cattiveria non è il prodotto di un condizionamento teorico o sociale - è una sua impresa personale in cui si è imbarcato in piena lucidità. La mia parabola, e quella di Kubrick, vogliono affermare che è preferibile un mondo di violenza assunta scientemente a un mondo programmato per essere buono o inoffensivo... Arancia meccanica doveva essere una sorta di manifesto sull' importanza di poter scegliere».


La Recensione

Originale, impressionante, coinvolgente e sconvolgente. E, suo malgrado, divertente. Il quindicenne Alex racconta in prima persona le sue notti di estrema violenza in modo schietto e disincantato, senza tentare mai di giustificarsi perché lui fa quello che fa perché gli piace.Punto. La prospettiva che ci offre è quindi una prospettiva distorta in cui lui arriva a proporsi come vittima invece che come carnefice. Ed infatti egli è anche vittima di uno Stato arrogante che propone come unica soluzione alla violenza una repressione indiscriminata, sia fisica che mentale. Ci si libera davvero della criminalità trasformando i poliziotti in squadre di picchiatori e sottoponendo i criminali a torture mentali atte a suscitare in loro una totale repulsione per la violenza? E' davvero rieducato un uomo che si comporta bene solo perché non può fare altrimenti, non per sua scelta? Ma soprattutto è egli ancora un uomo senza il suo libero arbitrio?
Il libro pone interrogativi fondamentali e lo fa con uno stile coinvolgente grazie anche all'innovativo linguaggio inventato appositamete da Burgess per dare voce ai pensieri di Alex nel modo più efficace, rendendolo attuale e di enorme impatto.

Articolo di Valetta97

Dettagli del libro


  • Titolo: A Clockwork Orange
  • Autore: Anthony Burgess
  • Editore: Penguin Books Ltd
  • Data di Pubblicazione: Feb 24, 2000
  • Collana: Penguin Modern Classics
  • ISBN-13: 9780141182605
  • Pagine: 172
  • Formato - Prezzo: Brossura - 11,00 Euro

 

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