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05 novembre 2010

Acqua agli elefanti - Sara Gruen

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I Contenuti

Jacob Jankowski ha novantatrè anni e vive in un ospizio per gli anziani. L'arrivo del circo in città è l'occasione per ricordare la sua gioventù da studente di veterinaria di buona famiglia, la sua esperienza come dottore del circo e il colpo di fulmine con una bellissima acrobata equestre.
Ambientato negli Stati Uniti della Grande Depressione, il libro si concentra più che altro sulla vita sotto il tendone de "IL PIU' STRABILIANTE SPETTACOLO DEL MONDO DEI FRATELLI BENZINI" tra operai, domatori, freak, clown e animali di ogni specie.

La Recensione

Le premesse per essere un buon libro c'erano davvero tutte: l'ambientazione circense (che ha sempre il suo fascino), l'America degli anni Venti (il proibizionismo), una storia d'amore (che non manca mai), una bella copertina (è inutile che dite di no: ha il suo perchè) e infine una casa editrice che per me rappresenta una garanzia (Neri Pozza).
Eppure... eppure il libro èveramente deludente.
Tutti gli elementi che potevano servire per arricchire il testo e salvarlo dall'assoluta banalità sono stati completamente ignorati o, peggio ancora, usati come sfondo della storia principale: l'innamoramento tra il veterinario e la bella del circo. In oltre 350 pagine l'autrice preferisce dilungarsi in inutili particolari e in dialoghi assolutamente trascurabili, piuttosto che soffermarsi sulla dura realtà del circo, sulla condizione degli animali, sulla povertà di un' intera nazione. Pur ammettendo che si tratti di una scelta stilistica e che il libro abbia l'intenzione di concentrarsi solo ed esclusivamente su quel determinato microcosmo, manca comunque quella costruzione narrativa capace di farti entrare nella storia, affezionare ai personaggi che risultano completamente privi di spessore, di un risvolto psicologico.
Come se non bastasse il linguaggio usato è a dir poco semplicistico, il racconto è in prima persona  e l'uso (abuso) dei dialoghi sembra avere il solo scopo di riempire intere pagine di virgolette e capoversi.
Alla fine del libro una nota dell'autrice spiega come questo sia frutto di un'accurata ricerca sul mondo del circo, che sarà sicuramente servita ad arricchire la sua cultura personale ma non certo alla stesura del romanzo, per cui forse bastava Wikipedia.

N.B. Prossimamente uscirà nelle sale il film tratto da questo libro, con protagonista Robert Pattinson (star di Twilight): il successo è assicurato!

Giudizio:
+2stelle+

Articolo di Heleonor

Dettagli del libro
  • Titolo: Acqua agli elefanti
  • Titolo originale: Water for Elephants
  • Autore: Sara Gruen
  • Traduttore: Arduini A.
  • Editore: Neri Pozza
  • Data di Pubblicazione: 2007
  • Collana: I narratori delle tavole
  • ISBN-13: 9788854501843
  • Pagine: 384
  • Formato - Prezzo: Brossura - 17,00 Euro

07 ottobre 2010

Tre innocui deliri - Sabrina Gregori

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I Contenuti

Tre situazioni innocue, tre svolte inquietanti che trasformano la vita di tutti i giorni in un incubo ad occhi aperti. Il ritmo incalzante vi catturerà implacabile e sarete presto catapultati nell'incredibile delirio dei protagonisti.

La Recensione

Questo libro, che consta di tre racconti, rappresenta l'esordio di Sabrina Gregori, che sin dal risvolto di copertina proclama il suo amore per Stephen King.
E l'influenza dello scrittore horror si sente in certi passaggi e in certe tonalità, a volte anche un po' troppo. La prosa di Sabrina è ancora immatura: alcune situazioni scivolano via troppo in fretta, altre volte la narrazione si perde in dettagli trascurabili, o non pone adeguata attenzione sui meccanismi psicologici dei personaggi principali. Comune ai tre racconti è la sensazione di delirio -a volte ben resa, altre no- che coglie le protagoniste, strappate alle loro vite normali e gettate in avvenimenti in bilico tra realtà e incubo.

Il primo racconto, La lavagnetta, è ambientato a Trieste, e risente un po' dell'influsso di un romanzo di Stephen King, Mucchio d'ossa. La protagonista, infatti, che è da poco stata abbandonata del compagno, riceve misteriosi e consolatori messaggi sulla lavagnetta appesa al frigorifero; così come Mike, il protagonista del romanzo di Stephen King, riceveva messaggi dalle presenze che popolavano la sua casa sul lago attraverso le combinazioni delle lettere magnetiche. I messaggi sulla lavagnetta diventano sempre più affettuosi col crescendo del disagio psicologico della protagonista, che in passato ha dovuto affrontare gravi traumi e che ha subito un tracollo emotivo con la notizia della fine della sua relazione.
Lasciamo al lettore, naturalmente, la scoperta del finale, non intuibile, soggiungendo che -sia pure volutamente- non viene data una spiegazione né un adeguato spessore all'evento soprannaturale che è il tema centrale del racconto: troppo del non detto rimane all'immaginazione del lettore. Su questo racconto, le quattro penne che hanno letto il romanzo sono divise: Heleonor e Daniele lo considerano il migliore della raccolta, sottolineando che la sua brevità è funzionale e accattivante e il finale inaspettato.

Privato vende appartamento 54 mq, è, come suggerito dall'autrice stessa, un promo: una giovane donna incinta accoglie un'anziana signora per mostrarle la casa che intende vendere, ma l'ospite non è esattamente ciò che sembra...
L'idea di base è ormai abusata, e, nel caso di Tre Innocui Deliri, la costruzione è approssimativa. Forse come spunto per una storia più strutturata avrebbe potuto essere interessante.

Infine l'ultimo racconto, Schiavi del tappeto, ambientato tra l'Italia e il Marocco: durante un viaggio d'affari, un uomo si imbatte in un inquietante e affascinante negozio di tappeti, e decide di acquistarne uno per il proprio soggiorno. Ma gravi inconvenienti vengono ad accadere alle persone che circondano il tappeto o, più specificatamente, a chi non vi presta alcuna cura. Quando la situazione precipita, l'uomo decide di tornare in Marocco per ritrovare il misterioso venditore e pregarlo di riprendersi l'articolo...
Anche il terzo racconto, com'è prevedibile, divide chi ha letto il libro: Sakura e Polyfilo lo preferiscono a tutti gli altri. Tralasciando le durezze dello stile di scrittura, l'idea è interessante, e viene costruita bene l'ossessione del protagonista, di cui il tappeto diventa il perno intorno cui inizia a ruotare la sua vita. Il tappeto aspira ogni altro argomento di conversazione, si sostituisce a ogni altra preoccupazione e rischia persino di distruggere i rapporti personali tra lui e i familiari, o tra la famiglia e gli amici. Questo è il racconto in cui il sovrannaturale si incarna più esplicitamente: dopo aver costruito abilmente la suspance, gli eventi culminano in un luogo esotico, quasi stregonesco, dove si compie l'orrore finale, che rimanda esplicitamente al mostruoso essere di It, altro romanzo di Stephen King. Forse, aggiunge Polyfilo, quest'aspetto del racconto avrebbe dovuto essere privilegiato, anche a scapito dei personaggi principali.

Menzioncina finale per la splendida copertina del libro (ad opera di Massimo Goina, modella Antonella Rimbaldo), molto d'effetto.

Giudizio:
+2stelle+



Articolo di Sakura, Polyfilo, Daniele, Heleonor

Dettagli del libro
  • Titolo: Tre innocui deliri
  • Autore: Sabrina Gregori
  • Editore: Ibiskos Editrice Risolo
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • Collana: Delphinium
  • ISBN-13: 9788854606784
  • Pagine: 168
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 12,00

21 luglio 2010

La vita davanti a sé - Romain Gary

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I Contenuti

La vita di un bambino dall'età indefinita, che vive con una ex prostituta nei sobborghi parigini.
Il racconto delle sue giornate trascorse alla ricerca di una nuova famiglia, ma con il pensiero alla signora che l'ha cresciuto ormai vecchia e malata. E' la storia di un grande amore e un affresco su una realtà popolata da povera gente di gran cuore.
Con un linguaggio semplice ed efficace l'autore riesce a trasportarci dentro la mente di un bambino, a percepire i suoi dolori, le sue delusioni ma soprattutto i suoi sentimenti.

La Recensione

E' un piccolo libro, questo di Romain Gary, ma che riesce ad affrontare temi fondamentali della vita di un essere umano con la semplicità disarmante del punto di vista di un bambino.
Mohammed, detto Momo, vive nella periferia di Parigi insieme all'unica persona che si è mai occupata di lui, una vecchia ex prostituta che tira avanti tenendo a pensione i figli delle sue più giovani colleghe ancora in attività. Tutta la vicenda è narrata in prima persona dal bambino, la cui unica paura è quella di perdere il suo amore: Madame Rose, ormai vecchia e malata. Il legame tra i due rappresenta la loro ancora di salvezza all'interno di una società che non si occupa "degli ultimi", che spedisce i vecchi in ospedale e i bambini senza famiglia in orfanatrofio.
Questa "strana coppia" è circondata da una serie di personaggi dalla vita disgraziata, ma ancora in grado di aiutarsi a vicenda come in una vera famiglia: un travestito, Madame Lola, che si occupa del sostentamento economico e dell'igiene personale di Madame Roe; un nero del Camerun, il signor Waloumba, mangiafuoco e spazzino di professione che insieme a dei suoi connazionali tentano con riti e magie di risvegliare la vecchia signora dai suoi continui letarghi; il signor Hamil, un vecchio venditore di tappeti ormai cieco, dispensatore di consigli e perle di antica saggezza. Ma la vera sorpresa di questo libro sono le amare e ahimè vere, riflessioni del bambino sulla vita, sulla morte, sull'amore. Una su tutte:
"[...] io alla vita non voglio mica leccargli il culo per essere felice. Io alla vita non voglio mica darle il belletto, io ci caco sopra. Noi due non abbiamo niente da spartire."
Giudizio:
+4stelle+

Articolo di Heleonor

Dettagli del libro
  • Titolo: La vita davanti a sé
  • Titolo originale: La vie devant soi
  • Autore: Romain Gary
  • Traduttore: G. Bogliolo
  • Editore: Neri Pozza
  • Data di Pubblicazione: 2005
  • Collana: Biblioteca Neri Pozza
  • ISBN-13: 9788854500341
  • Pagine: 214
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 11,50

07 luglio 2010

L'isola sotto il mare - Isabel Allende

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I Contenuti


Nella Haiti di fine 1700 si intrecciano le vite della bella schiava Zaritè, del suo
padrone e di altri numerosi personaggi sullo sfondo della rivoluzione che porterà poi il Paese all’indipendenza.
Amore, odio, oppressione, diritti civili, tutto si mischia nell’ultimo libro della Allende, sicuramente non il più riuscito della sua produzione. Lo stile inconfondibile della Allende bene si presta a questa storia, che rimane comunque lontana dalle vette raggiunte con “La casa degli spiriti”.


La Recensione

Finalmente la Allende si allontana dalle sue solite ambientazioni per trasferire la sua nuova storia ad Haiti, poco prima della sua indipendenza, quando ancora l’intera economia del Paese era retta dal lavoro degli schiavi nelle piantagioni di zucchero.
Questo scenario ha dato più ampio respiro alla narrazione, fornendo nuovi spunti rispetto ai passati romanzi della Allende, ma la storia mi è sembrata più debole. I personaggi sono meno definiti e alla protagonista manca una delle caratteristiche fondamentali che fanno amare le figure femminili di questa scrittrice: la forza. I dolori così come le gioie (sporadiche) sembrano attraversarla, si avverte una sorta di resa che non le permette di godere neanche di quei pochi momenti di rivalsa nei confronti dei suoi carnefici o della vita in generale. Inoltre il racconto soffre della scelta da parte dell’autrice di voler affiancare la storia romanzata dei suoi personaggi a quella della rivoluzione haitiana. La parte storica è trattata in modo piuttosto approssimato, mentre il racconto procede in maniera molto dettagliata all'inizio, per poi accelerare nella seconda metà senza dare il tempo di affezionarsi ai personaggi secondari o il giusto peso agli avvenimenti. Avrei preferito che ci si soffermasse meno o meglio sulla situazione politica dei Paesi coinvolti nella storia e si scavasse di più sui sentimenti dei personaggi e sulle conseguenze di alcuni accadimenti. In compenso si tratta sempre di un libro della Allende e quindi decisamente superiore alla media.

Giudizio:
+3stelle+

Articolo di Heleonor

Dettagli del libro
  • Titolo: L'isola sotto il mare
  • Titolo originale: La isla bajo el mar
  • Autore: Isabel Allende
  • Traduttore: Elena Liverani
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di Pubblicazione: 02 Dicembre 2009
  • Collana: I Narratori
  • ISBN-13: 9788807017957
  • Pagine: 426
  • Formato - Prezzo: Brossura, sovraccoperta - Euro 19,50
 

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