I Contenuti
Colin è un giovane parigino ricco e annoiato. Passa il tempo dedicandosi a ricette inverosimili, strimpellando bizzarri strumenti di sua invenzione, bighellonando con Chick - il suo migliore amico - un ingegnere spiantato e sperperone che ha uno strano pallino: collezionare le opere di Jean-Sol Partre. Poi, nella vita del signorino entra, in modo esplosivo, l'amore. L'incontro con la bella Chloé è un colpo di fulmine: decidono di sposarsi nel giro di pochi giorni. Al ritorno dal viaggio di nozze, Chloè si ammala. Nei suoi polmoni si annida un male terribile, fatica a respirare. Mentre il tempo va sempre più veloce, e l'appartamento dove vivono, inizialmente di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto...
La Recensione
Dettagli del libro
Colin è un giovane parigino ricco e annoiato. Passa il tempo dedicandosi a ricette inverosimili, strimpellando bizzarri strumenti di sua invenzione, bighellonando con Chick - il suo migliore amico - un ingegnere spiantato e sperperone che ha uno strano pallino: collezionare le opere di Jean-Sol Partre. Poi, nella vita del signorino entra, in modo esplosivo, l'amore. L'incontro con la bella Chloé è un colpo di fulmine: decidono di sposarsi nel giro di pochi giorni. Al ritorno dal viaggio di nozze, Chloè si ammala. Nei suoi polmoni si annida un male terribile, fatica a respirare. Mentre il tempo va sempre più veloce, e l'appartamento dove vivono, inizialmente di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto...
La Recensione
Riportato alla ribalta dal recente film di Michael Gondry (Moon Indigo), La schiuma dei giorni è un guazzabuglio novecentesco sacralizzato dalla generazione hippie. Irriverente, caleidoscopico, musicalissimo, bizzarro e di difficile adattamento, il romanzo è la storia d’amore tra Colin, giovanotto parigino - sebbene l'autore tenda a evitare qualsiasi riferimento storico o geografico - ricco e annoiato, e la bella Chloé. Tra strampalate invenzioni, topi parlanti e malattie floreali, si snoda una vicenda surreale assurta a manifesto degli outsider romantici: guai a toccar loro la struggente passione tra i due giovani, si rischia di venire tacciati per sempre di profonda insensibilità e di poca intelligenza per non aver saputo cogliere la genialità del nonsense di Boris Vian, che in poco più di duecentocinquanta pagine mette in discussione la burocrazia, l’ipocrisia, la filosofia, e quant’altra cosa finisca per -ia.
Maestro di Daniel Pennac, per fortuna il nostro contemporaneo ha saputo coglierne al meglio la lezione e a sfornare una serie di romanzi molto più sostanziosi, in cui il surrealismo rimane imbrigliato al servizio di una trama ricchissima di spunti. "Ma lei cosa fa nella vita?", domandano al protagonista. "Imparo delle cose", risponde Colin. "E amo Chloé". E questa è realmente tutta la trama de La schiuma dei giorni: è come un album di cartoline, ora Colin e il suo specchiarsi, ora una festa, ora una ricetta del giovane cuoco Nicolas, ora Chick, amico di Colin talmente ossessionato da Jean-Sol Partre al punto da dilapidare il suo patrimonio e a costringere la fidanzata Alise a gesti estremi, ora Chloé che va spegnendosi lentamente a causa di una ninfea in un polmone mentre Colin dà fondo a tutti i suoi risparmi per curarla. L’allegra levità dei primi capitoli (che in realtà già nasconde del cinismo), condotta sulle note di Chloé di Duke Ellington, si stempera infatti gradualmente fino a diventare tragedia e a condurre a un inaspettato finale che buca la bolla di sapone in cui si consuma l'amore totalizzante dei due protagonisti.
Apprezzabile senz’altro la prosa dell’autore francese, ricca di neologismi e in grado di anticipare perfettamente quella commistione tra colori, musica e trip che una decade dopo saranno gli anni Sessanta. Purtroppo si tratta di uno di quei romanzi che – detesto fare del manicheismo, ma è necessario – conquistano o irritano oltre misura. Il genio letterario incompreso di Boris Vian (nella sua breve vita ebbe più successo per le sue canzoni che non per i suoi romanzi) rimane incompreso anche da me, con buona pace di chi ha fatto de La schiuma dei giorni la propria guida all’amore e alla vita.
Giudizio:
+2stelle+Articolo di Sakura87
Dettagli del libro
- Titolo: La schiuma dei giorni
- Titolo originale: L'Écume des jours
- Autore: Boris Vian
- Traduttore: Gianni Turchetta
- Editore: Marcos y Marcos
- Data di Pubblicazione: 2005
- Collana: Gli alianti
- ISBN-13: 9788871680712
- Pagine: 242
- Formato - Prezzo: Brossura - 14.50 Euro

















In situazioni del genere conviene sempre guardarsi le spalle e soprattutto controllare che il livello di entropia dove vi trovate sia sempre a livelli normali perchè quando si abbassa troppo, ovvero quando il numero di coincidenze che vi capitano diventa incredibilmente assurdo,potreste morire da un momento all'altro.
La soluzione ai vostri problemi potrebbe però non essere così spiacevole: si tratta semplicemnte di perdersi in un buon libro!
E' ciò che deve imparare a fare l'impavida Thursday Next in questo nuovo capitolo delle sue avventure, sotto la guida di una Miss Havisham molto più simpatica e molto meno acida di quanto non ce la ricordassimo in Grandi Speranze.
Thursday diventa così una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie, che in questo caso è il "paese dei libri" (ma il gatto del Cheshire c'è comunque), tra i quali, con un po' di pratica si può scorazzare a proprio piacimento, cercando di fare attenzione per non disturbare troppo personaggi e trama. Si ripete così la magia de Il caso Jane Eyre, ovvero quella bellissima sensazione per il lettore di essere trasportati insieme all'eroina in un mondo in cui letteratura e realtà si incorciano, si confondono fino a diventare un tuttuno. Le avventure di Thursday viaggiano a cavallo fra il thriller e il bizzarro, in un turbinio di personaggi letterari riportati in vita con impareggiabile destrezza e ironia da Jasper Fforde il quale, ancora una volta con il suo racconto dimostra non solo la sua sfrenata fantasia ma, soprattutto, trasmettere il suo amore per la letteratura che viene trasmesso immediatamente al lettore. Se avete non avete ancora letto i libri attraversati da Thursday vi verrà voglia di impossessarvene immediatamente, se li avete già letti vorrete riimmergervi in essi seduta stante.
Unica raccomandazione: assicuratevi di essere pratici prima di affrontare il salto nel libro o vi troverete incastrati nell'etichetta con le istruzioni di lavaggio dei vostri pantaloni. C'è da dire che l'omino dell'etichetta è molto gentile e ospitale!
Un'osservazione sull'edizione Marco y marcos: la grafica è molto ben curata e diviene parte integrante del racconto, non si può dire lo stesso della traduzione che spesso fa pasticci con i giochi di parole dell'originale o peggio ancora traduce titoli dei libri in modo errato.
Giudizio:
+4stelle+